Scagionato dalle accuse dopo 5 anni. «Ma ho perso il lavoro»
Antonio Gulì, ex guardia giurata, era stato coinvolto nell'indagine sulle razzie nel deposito Sda di Monticelli. «A 63 anni cerco impiego, ma nessuno mi chiama»

Paolo Marino
|1 anno fa

Antonio Gulì
Ha dovuto aspettare cinque anni per ottenere giustizia e sentire pronunciata una sentenza di “non luogo a procedere”. Nel frattempo, però, Antonio Gulì, 63 anni, ex guardia giurata, ha perso il lavoro.
Era stato coinvolto nell'indagine legata alla maxi operazione che nel 2020 permise di sgominare un’associazione per delinquere che commetteva razzie sistematiche all’interno del deposito Sda a San Nazzaro di Monticelli.
Allora addetto alla sorveglianza dell’hub di logistica, era stato accusato di peculato, ma ora secondo la giudice Erisa Pirgu «gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna».
Resta per lui la difficoltà a trovare un impiego. «Ho fatto tante domande, ma alla mia età non è facile, nessuno ti chiama», racconta.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano
3.
Lo spettacolare “sì” di Luca e Conor, sposi al castello di Agazzano
4.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»

