La storia di Victoria, dai sogni di bambina alla cucina dell’Armani Hotel

Victoria Diatta, 25 anni, piacentina di origini senegalesi, oggi lavora in una delle cucine più prestigiose di Milano. Un percorso iniziato all’alberghiero e all’Alma di Colorno

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|7 ore fa
La storia di Victoria, dai sogni di bambina alla cucina dell’Armani Hotel
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Nella brigata di una grande cucina non esistono scorciatoie: contano solo il ritmo, la precisione e la capacità di rimanere lucidi mentre intorno tutto accelera. Victoria Diatta, piacentina di origini senegalesi, lo ha imparato presto. A soli 25 anni oggi lavora nella cucina dell’Armani Hotel di Milano, uno degli indirizzi più esclusivi del Quadrilatero della moda. Un traguardo costruito passo dopo passo, partendo da una passione nata in famiglia e trasformata, con determinazione e studio, in una professione vera.
«Fin da piccola - racconta - sapevo già cosa volevo fare da grande. L'amore per la cucina mi è stata trasmessa dai miei nonni e dalle mie zie. Stavo spesso con una di loro: la guardavo armeggiare ai fornelli, la aiutavo, provavo a fare i miei esperimenti. Da lì è nato tutto». Una volta ultimato il percorso di cinque anni all’istituto alberghiero di Piacenza, Victoria decide di fare un passo in più iscrivendosi all’Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana di Colorno. «Avevo già in mente di diventare chef, quindi volevo continuare a studiare». Un anno intenso: sei mesi di teoria e sei di pratica. Lo stage la porta a Milano, nella cucina dell’Armani Hotel. Ed è lì che la sua storia prende davvero velocità.