"Scuola virtuale": vidoegame in classe, robot in azienda e 3D al parco
Redazione Online
|6 anni fa

Elaborare un videogioco divertente in cui, per passare al livello successivo, gli studenti devono risolvere un problema aritmetico o indovinare una legge fisica. L’idea è venuta alla professoressa di matematica Elena Gabbiani, ascoltando il convegno “Scuola e virtuale” nel teatro Municipale di Piacenza. Del resto, l’obiettivo della due-giorni organizzata dal liceo Gioia è stato proprio quello di passare al setaccio – fra pro e contro – l’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche in ambito didattico.
I videogame, però, non stati gli unici spunti offerti nella sessione conclusiva di “Scuola e virtuale”, manifestazione promossa in collaborazione con gli enti Indire e ImparaDigitale. I talk mattutini al teatro Municipale – condotti dalla giornalista di Telelibertà Nicoletta Marenghi – sono iniziati con una tavola rotonda sul game design a cura di Francesco Mazzetta di Unicopli, Francesco Toniolo dell’univeristà Cattolica di Milano e Andrea Benassi di Indire. Francesco Sacco della SDA Bocconi School of Management ha moderato l’incontro che ha visto protagonisti Patrizio Capelli dell’Ausl di Piacenza, Marco Livelli vicepresidente di Confindustria, e Daniela Praolini direttrice dell’area promozionale del Parco dello Stelvio che hanno approfondito l’argomento della rivoluzione digitale nelle aziende, cioè la realtà con cui dovranno confrontarsi i giovani al termine del loro percorso scolastico. Teresa Farroni, docente di psicologia dello sviluppo e della socializzazione e il docente Paolo Masini si sono occupati di realtà virtuale.
In chiusura, gli studenti Giacomo De Poli e Francesco Mannironi hanno presentato un tour virtuale a 360° dei luoghi turistici di Piacenza. Al pomeriggio, le aule del liceo Gioia hanno ospitato circa trenta laboratori pratici.


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