Sicurezza informatica, il piacentino Chiarini ai vertici

Inserito nella Hall of Fame del settore, è manager della Rubrik, azienda statunitense leader nella protezione dei dati. Cresciuto alla Galleana e laureato al Politecnico

Elena Caminati
|22 ore fa
Francesco Chiarini al Meetup Ciso di Berlino
Francesco Chiarini al Meetup Ciso di Berlino
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Con la sua città ha un legame profondo di cui va fiero, «sono cresciuto alla Galleana, ho frequentato la scuola elementare Vittorino da Feltre, poi l’Itis e mi sono laureato al Politecnico di Milano». Lui è Francesco Chiarini, 43 anni, partito dalle sponde del Po per arrivare a scalare i vertici internazionali della sicurezza informatica fino all’ingresso, nel 2026, nella celebre Hall of Fame della Information systems security association (Issa), il massimo riconoscimento internazionale alla carriera per il contributo alla professione della sicurezza delle informazioni. In mezzo ci sono esperienze lavorative che lo hanno portato a girare il mondo, fino all’attuale incarico di vice president e chief information security officer in Residence di Rubrik, azienda tecnologica statunitense attiva nella protezione dei dati e nella resilienza informatica.
Tutti, più o meno, conoscono cosa è la cybersicurezza, nel suo significato più tradizionale, che punta soprattutto a prevenire, individuare e contrastare gli attacchi. «La resilienza informatica amplia questa prospettiva – spiega Chiarini - parte dal presupposto che, nonostante le difese, un attacco grave possa riuscire e si domanda se un’azienda o un servizio essenziale siano capaci di continuare a svolgere le funzioni più importanti, contenere i danni e riprendersi rapidamente e in sicurezza. Non sostituisce quindi la cybersecurity, ma la completa, unendo competenze tecnologiche, capacità di recupero, gestione delle crisi e decisioni di business».