Cucina piacentina, è tempo di celebrazione delle eccellenze
Redazione Online
|11 anni fa


“Con Slow Food celebriamo l’arte piacentina del gusto”. Lo ha detto il delegato provinciale di Slow Food, Fernando Tribi, presentando oggi a Eataly la “Guida alle Osterie d’Italia” e la Guida “Slow Wine” con le eccellenze enogastronomiche piacentine selezionate secondo la filosofia di Carlo Petrini e del suo cibo e vino etico. “Siamo al ventesimo anno – ha detto Tribi – nel 1990 ricordo che venne censita una piccola trattoria di Modena di un giovane e sconosciuto cuoco, si chiamava Massimo Bottura, oggi è uno dei cinque chef più bravi del mondo”.
In provincia di Piacenza sono una quindicina le osterie censite, una su tutte ha ottenuto la “chiocciola” come locale Slow Food ed è la Locanda del Falco di Rivalta. Ma tante sono le eccellenze celebrate dalla guida, a iniziare da quello che è l’unico Presidio Slow Food del nostro territorio, il salame detto Mariola e prodotto dai Fratelli Salini a Groppallo.
Per quanto riguarda i vini censiti, una quindicina le cantine e i vignaioli; nota di merito e “chiocciola” al Vin Santo di Barattieri e a quello di Vigoleno prodotto da Lusignani.
Per quanto riguarda i vini censiti, una quindicina le cantine e i vignaioli; nota di merito e “chiocciola” al Vin Santo di Barattieri e a quello di Vigoleno prodotto da Lusignani.

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