Lo smart manufacturing parla piacentino con Mat della startup 40 Factory
Redazione Online
|3 anni fa

L’internet delle cose (IoT), l’intelligenza artificiale, la connessione fra macchine è il terreno molto fertile su cui si muove 40 Factory (si legge 4 zero Factory per la precisione). Siamo nell’universo dello smart manufacturing, la manifattura intelligente. La start up piacentina è stata presentata con tutti gli onori alla recente assemblea di Confindustria.
Il fondatore è Camillo Ghelfi, laureato in Informatica alla Bicocca che, a 27 anni con il compagno di studi Mattia Curatitoli, ha avuto un’esperienza di lavoro presso un costruttore di macchine industriali per il mondo farmaceutico. La cosa funziona, ci si mette in proprio e nel 2018 nasce la srl che ha sede in via Torre Razza e con lei il software che monitora le macchine utensili. In società entra il fratello Filippo, ingegnere, e oggi la start up conta una bella pattuglia di giovani ingegneri.
L’applicazione Mat è in grado di verificare anomalie nel funzionamento delle macchine utensili, di segnalarle al costruttore o all’utilizzatore, riesce anche a dare indicazioni che aiutano a ridurre l’utilizzo di energia e un eventuale spreco di materie prime. Il 29 settembre all’Expo si parlerà di queste frontiere digitali di fronte ad un pubblico di costruttori e associazioni di categoria.
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