Eric, migrante e rifugiato: arrivò su un barcone, ora è “falegname capo” di Caritas
Redazione Online
|1 anno fa

L’approdo sicuro non è solo un porto. Può essere anche una falegnameria in un capannone della periferia di Piacenza. Così è stato per Eric, camerunense, profugo, migrante, rifugiato politico; lo si chiami come si vuole, di certo è un uomo di 45 anni che ha dovuto lasciare i suoi sette figli in Africa per non finire nella cella di qualche penitenziario da cui difficilmente avrebbe più rivisto la luce. Era arrivato a Lampedusa su un barcone con altri 38 compagni di mare il 10 maggio 2023.
Oggi, grazie a una rete solidale di cui una maglia fondamentale è la Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, è il “falegname capo” del laboratorio di falegnameria “Come Nuovo” di via I Maggio (accanto all’Emporio Solidale) appartenente alla galassia Caritas. Con un contratto regolare e un alloggio in cui paga regolarmente l’affitto. E’ ancora presto per alzare le braccia al cielo e cantare vittoria ma è già un grande successo.
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