"Vedo la Lupa e mi sento a casa": ecco i nuovi italiani che giurano in viale Beverora
Redazione Online
|2 anni fa

Prima la frase di rito: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”. Poi la mano sul cuore e gli occhi lucidi misti al sorriso. E’ la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica e riconoscimento della cittadinanza italiana nella sede comunale di viale Beverora, un iter istituzionale che ogni giovedì mattina riguarda almeno 15-20 stranieri che vivono nel Belpaese da diversi anni e che ottengono questo riconoscimento ufficiale. Nuovi cittadini italiani, stavolta formalmente, anche se la loro cultura è già tale nei fatti: c’è chi ha il coniuge o un antenato italiano e chi ha invece conquistato il traguardo solo con i propri sforzi.
Tra loro c’è Jatinderjit Singh Padda, 37 anni, originario dell’India, che confessa il suo autentico sentimento di amore per la nostra provincia: “Quando vedo la Lupa a piazzale Roma mi sento a casa”. Ecco poi Ivan Ilnytskyy, ucraino di 39 anni: “Vivo in Italia da 17 anni, sono un idraulico – spiega Ivan – ho lasciato Mukacevo in Ucraina su suggerimento dei miei genitori. Volevo migliorare la mia vita, e ce l’ho fatta. La cittadinanza rappresenta un passaggio fondamentale, anche se mi sento italiano da parecchio tempo. Qui la mia mentalità è cambiata, ho imparato a dare importanza alla convivialità, alla condivisione e all’unione della famiglia”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Ennesima serranda abbassata, Moglio lascia il Corso e si trasferisce
2.
Rifiuti indistinti, i dubbi sullo scarico Iren: «C'è l'antenna "cattura" bidone»
3.
Sui rifiuti Tarasconi bacchetta Iren: «Inaccettabile. Gli svuotamenti di gennaio non finiscano in bolletta»
4.
Avvistato l'ibis sacro a Fiorenzuola «ma non è una bella notizia»

