A Bobbio la Maturità formato famiglia e la scelta va ai temi più sociali
All'istituto San Colombano i maturandi sono solo 16. «Abituati a vivere la scuola come ambiente di fiducia, ma esame non meno stressante»
Thomas Trenchi
|7 mesi fa

I maturandi di Bobbio - © Libertà/Thomas Trenchi
C'è una scuola dove i maturandi sono solo sedici. Si trova a Bobbio, nell’alta Val Trebbia: questo piccolo gruppo di studenti - dodici ragazze e quattro ragazzi - ha affrontato la prima prova dell’esame di Stato. Un numero che per molte scuole piacentine sarebbe addirittura inferiore a quello di una singola classe, mentre all’istituto San Colombano rappresenta l’intero ultimo anno. Una maturità in formato famiglia, dunque: ritmi più lenti, spazi silenziosi e legami più stretti.

«Essere in così pochi ha reso tutto più raccolto - racconta Gaia Caivano, studentessa di Bobbio - e il contesto più amichevole. Siamo abituati a vivere la scuola come un ambiente di fiducia, ma non è detto che l’esame sia meno stressante: sai che tutti ti osservano». Dopo la maturità, Gaia vorrebbe iscriversi a Scienze della formazione, ma la scelta dell’università è condizionata dalla distanza: «Abitando a Bobbio, gli spostamenti non sono semplici. Sto valutando bene». Anche per Sofia Della Pietra, che abita a Travo, il passaggio al San Colombano è stato un cambiamento netto: «I primi due anni li ho fatti a Piacenza e si sente la differenza: qui c’è più attenzione, ti senti ascoltata. Ho scelto la traccia sul consumismo e il materialismo perché ho potuto parlare anche di crisi climatica e responsabilità sociale».
Diversa è la prospettiva di Elena Nobile, che ogni giorno percorre circa quaranta minuti in autobus da Ottone, meteo permettendo: «Nonostante la dimensione ridotta, la preparazione non è mai mancata: abbiamo fatto simulazioni d’esame e ci siamo allenati. Mi aspettavo tracce diverse, mi ero concentrata su temi come intelligenza artificiale e parità di genere. Ora mi trasferirò in città per studiare Giurisprudenza».
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