L'infermiera Vanda, vent'anni di prelievi per la gente di Vernasca
Ne ha effettuati oltre 13mila in alta Val d'Arda garantendo un servizio indispensabile per l'intero territorio
Federica Duani
|3 mesi fa

L'infermiera Vanda Molinari, al centro prelievi di Vernasca
La sua voce è calma, il suo sguardo è parlante e asseconda le parole. Seduta su una poltrona blu per i prelievi del sangue nella sede dell’Avis di Vernasca, l’infermiera Vanda Molinari (classe 1969) ripercorre gli ultimi vent’anni. È lei che, ogni martedì mattina dal 2005 a oggi, per un’ora e mezza fa i prelievi ai cittadini. Impossibile quantificarli, ma considerando che «riesco a fare dai dodici ai quindici prelievi per volta», ad occhio e croce sono oltre tredicimila.
Vanda, però, questi anni li conta più in esperienze che in numeri: «Al di là degli studi, che sono importanti, è il vissuto che ti forgia: ero sedicenne quando mio cognato, che aveva 28 anni, ebbe un’emorragia cerebrale. L’idea che non si potesse fare nulla per salvarlo mi lasciò un forte amaro in bocca».
Negli anni, la gente che usufruisce del centro prelievi di Vernasca è sempre più numerosa: «È un servizio importantissimo per la popolazione, nato per evitare che gli anziani debbano percorrere lunghe distanze – spiega Molinari – . Ora, però, ci sono sempre più anche i giovani».
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