Appalti in Valtrebbia, otto rinvii a giudizio e una condanna a tre anni

Si è conclusa l’udienza preliminare per l’Indagine su illeciti nei lavori pubblici. Prima tappa in vista del processo fissato a dicembre

Paolo Marino
Paolo Marino
|2 ore fa
La conferenza stampa della Procura di Piacenza dopo gli arresti del febbraio 2022
La conferenza stampa della Procura di Piacenza dopo gli arresti del febbraio 2022
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Prima condanna, con rito abbreviato, nell’inchiesta su appalti e lavori pubblici tra Valtrebbia e Valnure che nel febbraio del 2022 travolse amministratori comunali, imprenditori e tecnici: all’epoca furono 35 le persone indagate, delle quali quattro finirono in carcere e sette agli arresti domiciliari. La sentenza è arrivata a conclusione dell’udienza preliminare, che segna uno snodo fondamentale nel procedimento penale scaturito dall’indagine. Nel dispositivo letto dalla giudice Matilde Borgia anche un patteggiamento, un’assoluzione e un non luogo a procedere. Otto, invece, gli imputati che hanno scelto di difendersi con rito ordinario. Tra coloro che il 17 dicembre andranno a processo ci sono l’imprenditore Nunzio Susino, considerato dalla Procura il perno del sistema corruttivo, e l’ex sindaco di Cerignale, Massimo Castelli, che ieri ha preso la parola in aula, sostenendo l’inconsistenza delle accuse a suo carico.
Il dirigente della Provincia
La condanna a tre anni di reclusione con l’accusa di turbativa d’asta e di corruzione riguarda il dirigente della Provincia Stefano Pozzoli. L’entità della pena tiene conto della riduzione per le attenuanti generiche e per il rito abbreviato.