Bisogna resistere fino a metà settimana poi le temperature inizieranno a calare
Il termometro inizierà a scendere in modo evidente da giovedì 2 luglio
Elena Caminati
|7 ore fa

Il week end da poco trascorso è stato il più bollente dell’anno, almeno finora. Le temperature hanno toccato i 39°, l’aria era irrespirabile e uscire casa è stata un’impresa. L’unico ristoro, anche oggi, sono gli ambienti condizionati, la piscina per alcuni, per altri il fiume Trebbia, domenica preso letteralmente d’assalto.
L’allerta rossa per il caldo rimarrà anche nei prossimi giorni su parte del territorio regionale; la provincia di Piacenza invece sarà caratterizzata da temperature lievemente inferiori con massime, comunque alte, attorno ai 37/38°.
Un caldo talmente afoso da rendere la temperatura percepita ancora più alta di quella reale. I primi giorni della settimana appena cominciata sono caratterizzati dal grande caldo, accompagnato da cielo parzialmente nuvoloso. Nuvole che contribuiranno un poco ad abbassare le temperature e non è escluso che l’aumento della nuvolosità porti a qualche isolato temporale anche di forte intensità.
Il termometro comincerà a scendere in modo più evidente a partire da giovedì 2 luglio, quando le massime potrebbero arrivare ai 31°, un miraggio rispetto ai 37° di questi giorni. Anche le minime notturne caleranno con valori più vicini a 19°, ricordiamo che, in queste settimane, non si è scesi oltre i 27° notturni, considerati a tutti gli effetti temperature tropicali. Il sollievo tanto agognato dal caldo afoso arriverà tra mercoledì e giovedì sera quando sarà probabile un ricambio d’aria e delle temperature. Colui che porterà un po’ di frescura sulla bollente provincia piacentina sarà l’anticiclone delle Azzorre che dovrebbe dare una spallata all’anticiclone africano responsabile delle temperature tropicali. Il termometro dovrebbe così scendere di 4/5 gradi, in linea con il periodo estivo.
Non è prevista una vera e propria perturbazione, ma non è escluso che si possano verificare temporali fugaci di forte intensità anche sulla nostra provincia, con possibili grandinate. Tuttavia il maltempo non colpirà il territorio in modo uniforme ma a macchia di leopardo. L’ultima estate così calda risale al 2003 quando l’ondata di calore si abbatté anche sul nostro territorio con temperature simili alle attuali, notti afose proseguite per intere settimane. In Emilia Romagna quella di ventritré anni fa è rimasta una delle estati più estreme per durata di caldo. La situazione registrata in queste giorni però ha una particolarità: arriva a fine giugno e, secondo le valutazioni riportate da Arpae, potrebbe risultare tra i periodi più intensi mai registrati nella nostra regione, con diversi giorni consecutivi sopra i precedenti record regionali.
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