Carabinieri in un cantiere, quattro denunce e due sospensioni
I militari del nucleo Ispettorato del Lavoro hanno rilevato irregolarità sulla sicurezza. Quattro lavoratori su quattro risultati "in nero". Sanzioni e ammende per 63mila euro
Redazione Online
|10 ore fa

Un accesso ispettivo da parte del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Piacenza (NIL) in un cantiere edile di Piacenza, impegnato nella realizzazione di un edificio commerciale di grandi dimensioni, si è concluso con quattro denunce in stato di libertà, due sospensioni dell’attività imprenditoriale e la contestazione di diverse violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre a irregolarità legate all’impiego di manodopera non regolarmente assunta.
Al termine degli accertamenti è stato denunciato il committente dei lavori, anche titolare dell’attività committente, di 61anni residente in città, per omessa verifica dell’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, mentre a suo carico è stata contestata anche l’omessa verifica della cosiddetta “patente a crediti”, obbligatoria dall’ottobre 2024, che mira a garantire che solo soggetti qualificati possono operare nei cantieri, con punteggi che possono essere incrementati o decurtati in funzione della conformità normativa.
È stato inoltre denunciato il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, un professionista piacentino di 53 anni, per omessa applicazione delle disposizioni del Piano di Sicurezza e Coordinamento e delle misure di sicurezza previste nel cantiere. Sono stati denunciati anche i titolari di due imprese edili operanti nell’area di lavoro, rispettivamente di 36 e 27 anni residenti in provincia di Varese, per omessa elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza, per mancata formazione e per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori; per entrambe le ditte è stata contestata anche l’occupazione di lavoratori “in nero”, rispettivamente uno su sette e uno su due, con conseguente adozione di due distinti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza e per lavoro irregolare.
Nel medesimo contesto ispettivo sono state elevate ulteriori sanzioni amministrative a carico di altri due operatori nel cantiere, un egiziano di 53 anni residente in provincia di Lodi e un italiano di 57 anni residente in provincia di Varese, per l’impiego di quattro lavoratori su quattro risultati “in nero” e per l’esecuzione di opere edili in assenza della “patente a crediti”, nonché, per un ulteriore operatore, per la realizzazione di opere edili in assenza della medesima abilitazione.
Complessivamente sono stati contestati sei lavoratori irregolari e sono state elevate ammende per 14.521 euro e sanzioni amministrative per 48.799 euro, per un totale di 63.320 euro. L’Autorità Giudiziaria e gli enti competenti risultano informati dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

