Trincea pronto soccorso: due infermiere aggredite
Il sindacato Uil Fpl: «Fatto grave ma non imprevedibile. Numero di accessi elevati e poco personale, una sofferenza strutturale più volte segnalata all'Ausl»
Thomas Trenchi
|5 ore fa

Il pronto soccorso di notte
Aggredite al triage del pronto soccorso di Piacenza durante «una notte di caos». L'episodio, che riguarda due infermiere dell'Ausl, viene denunciato dal sindacato Uil Fpl, che parla di un fatto «grave ma tutt'altro che imprevedibile», maturato all'interno di un contesto che da mesi viene indicato come «vicino al limite della sostenibilità».
Secondo l'organizzazione sindacale, l'aggressione avvenuta nella notte tra l'1 e il 2 giugno rappresenta infatti il risultato di «una situazione di sofferenza strutturale più volte segnalata all'Azienda sanitaria locale, senza che siano state adottate misure sufficienti a ridurre la pressione sul personale».
A intervenire è il segretario generale della Uil Fpl di Piacenza, Gianmaria Pighi, che punta il dito contro le spiegazioni fornite nei mesi scorsi dai vertici aziendali. «Siamo di fronte a un vero e proprio capolavoro di logica al contrario - afferma -, nell'incontro del 20 marzo l'Ausl ha respinto le nostre critiche sostenendo che le difficoltà organizzative non esistessero e che i problemi fossero riconducibili principalmente alle assenze per malattia dei lavoratori. Ma il personale non si ammala per diletto: si ammala perché opera in condizioni sempre più pesanti. Scambiare l'effetto per la causa significa ignorare ciò che accade quotidianamente nei reparti».
La Uil ricorda di avere già inviato il 25 febbraio una nota ufficiale nella quale sono stati evidenziati il forte affaticamento psicofisico degli operatori, le conseguenze delle rimodulazioni dei posti letto, il fenomeno del boarding e gli effetti derivanti dalla chiusura dei presidi di Fiorenzuola e Castelsangiovanni. «Avevamo chiesto l'integrazione strutturale di una o due unità assistenziali per turno proprio per evitare il collasso del sistema», sottolinea Pighi.

