Via X Giugno, l'immobile e la permuta: «Nessun accordo con i proprietari»
Dopo le accuse di Papamarenghi, l’assessora Fantini spiega: «Incontri? Normali dialoghi e nulla di certo. Il resto è frutto di fantasia»

Marcello Pollastri
|6 mesi fa

Ecomostro via X Giugno
Il caso dello scheletro di via X Giugno è tornato ad accendere il dibattito politico in consiglio comunale. Dopo l’intervento del consigliere di centrodestra Jonathan Papamarenghi (civica), che lunedì ha sollevato interrogativi sugli incontri tra l’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini e la società “Milano 4” – fresca aggiudicataria all’asta del discusso immobile abbandonato – arriva la replica della diretta interessata, interpellata da Libertà. Fantini chiarisce che i colloqui intercorsi non hanno nulla di straordinario.
«Non c’è niente di anomalo negli incontri tra il Comune e tecnici, anche privati, che avvengono tutti i giorni», spiega l’assessora. «È normale che chi acquisisce un bene si informi su indici edificatori, regole e possibilità di intervento».
Nessuna smentita, dunque, sul fatto che “Milano 4” abbia già avuto contatti con il Comune, ma la titolare dell’Urbanistica ridimensiona l’episodio: «Si tratta di interlocuzioni di prassi, che avvengono sempre con tutti».

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