Monticelli, conclusi i primi lavori ma mancano i fondi: la basilica resta chiusa
Si allungano i tempi per San Lorenzo a Monticelli. Il direttore Villani: «Stiamo cercando risorse per presentare la variante di progetto»
Valentina Paderni
|2 mesi fa

La facciata della basilica di Monticelli con la rete da cantiere: è chiusa dal 2023. FOTO PADERNI
Il primo lotto dei lavori relativi al restauro della Basilica di San Lorenzo si è concluso, ma la chiesa ancora non riaprirà. Nonostante non siano previsti interventi entro breve, per l’edificio sacro chiuso da marzo 2023 non è possibile stimare una data di riapertura.I tempi si allungano e molti sono gli elementi di incertezza.
Il primo, emerso lo scorso settembre, è la mancanza di risorse per affidare a un tecnico la redazione di un nuovo progetto che andrà ad accorpare, in un unico lotto, il secondo e terzo stralcio di interventi originariamente previsti.
A fare il punto della situazione è l’architetto Paolo Villani, direttore dei lavori: « Il consolidamento delle fondazioni si è concluso, dobbiamo solo terminare alcuni passaggi burocratici. La pavimentazione è stata ripristinata e siamo anche riusciti a mettere in sicurezza le due arcate più urgenti, che erano rimaste ancora puntellate. All’interno dell’edificio non ci sono più impalcature. Rimangono però tutte le altre arcate e volte da consolidare». Che è l’oggetto appunto delle operazioni che devono rientrare nel nuovo documento di progettazione. Continua Villani: «Stiamo cercando risorse per poter presentare alla Soprintendenza la variante del progetto. Abbiamo contatti, con enti e privati, da trasformare in incontri. Nei primi mesi del prossimo anno contiamo, ed è più di una speranza, di avere qualche certezza in più. I finanziamenti per eseguire le opere ci sono (quelli rimasti dai contributi complessivi ottenuti dal Ministero della Cultura, in collaborazione con la Diocesi di Fidenza attraverso i fondi dell’8xmille)». Non sono inclusi il loggiato esterno, che invece, resterà con le necessarie impalcature di sostegno, né sarà completato il sistema di riscaldamento, solo predisposto.
«In via prudenziale - sottolinea l’architetto - abbiamo deciso di attendere che vi siano condizioni migliori per aprire la chiesa ai fedeli. È un sacrificio per tutti, ce ne rendiamo conto, ma la sicurezza viene prima di tutto. Abbiamo sì installato delle reti di protezione per evitare che parti di stucco cadano a terra, ma le arcate sono lesionate e fessurate, non avevamo modo di intervenire più di quanto è stato fatto. Per precauzione preferiamo tenere chiuso l’edificio, recintato come area di cantiere». Ma ad oggi nessuno sta lavorando, il cantiere è vuoto e non c’è una ditta incaricata. Per quanto? «Se riuscissimo a recuperare le risorse per la nuova progettazione (un valore che potrebbe variare tra i 100 e i 200mila euro, nda) tra la stesura, l’autorizzazione della Soprintendenza e tutto l’iter burocratico potrebbe trascorrere anche un anno o un anno e mezzo. Per eseguire poi l’intervento sarebbe necessario altrettanto tempo», conclude Villani. Quindi la Basilica di San Lorenzo sicuramente non riaprirà prima del 2029. E sempre che non ci si metta un imprevisto.

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