Castell’Arquato, riapre il Parco delle Driadi: «Obiettivo 700 posti»

La notizia data dal vice sindaco Umberto Boselli a “Nel Mirino” su Telelibertà

Federica Duani
|4 ore fa
Parco del Littorio,  dove oggi c'è il Parco delle Driadi, in una cartolina degli anni Trenta
Parco del Littorio, dove oggi c'è il Parco delle Driadi, in una cartolina degli anni Trenta
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«Siamo in dirittura d’arrivo e ci auspichiamo che la riapertura del Paco delle Driadi sia un incentivo per tutti: attività commerciali, cittadini, giovani, associazioni, turisti», dichiara il sindaco di Castell'Arquato Ivano Rocchetta. Un luogo iconico per il borgo, che il primo cittadino ricorda essere chiuso da fine anni Novanta. O meglio: alcuni eventi sporadici sono stati ospitati anche negli ultimi anni, ma da quel momento ha smesso di essere discoteca e luogo vibrante di iniziative, non richiamando più fiumi di persone.
Le cause sono varie, da attribuire per lo più a discorsi di inquinamento acustico che, ai tempi, alcuni cittadini avevano denunciato. Poi gli anni passano e la burocrazia cambia, aggiunge «sfide». La riapertura del Parco delle Driadi nell’arco del 2026 era un tema dibattuto e annunciato nel corso dei consigli comunali di fine 2025 (come riportato anche su Libertà del 23 novembre e 31 dicembre). Ma è stato il vicesindaco Umberto Boselli a dare la notizia della riapertura, venerdì sera, ai microfoni di «Nel Mirino», su Telelibertà.