Grandine, il conto sale a 3,3 milioni. Morfasso chiede aiuti
Colpiti edifici pubblici, abitazioni, auto, tetti e impianti fotovoltaici. «Escluso dalla stima il comparto agricolo, distrutte le nostre colture»
Federica Duani
|1 settimana fa

La grandine, nel celebre romanzo di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, è una sorta di punizione che si abbatte sulla terra. A Morfasso, come a Vernasca e in altri territori del Piacentino, non è però letteratura: sono auto danneggiate, tetti sfondati, pannelli solari bucati e colture che non si raccoglieranno più.
A una settimana dalla grandinata, che chi ha novant’anni o poco più definisce «la peggiore mai vista in una vita, con chicchi enormi e di una violenza inspiegabile», il sindaco Paolo Calestani fa la conta dei danni. «Ad oggi, a livello pubblico, superiamo i 400mila euro - dichiara il primo cittadino -. Molto più consistente è invece la situazione che riguarda i privati, con circa 2 milioni e 900mila euro di danni».
Una cifra definita sulla base di una valutazione media, comprese le frazioni. «Abbiamo velocizzato la raccolta e la consegna dei dati alla Regione, che ringrazio perché ci sta coadiuvando nell’iter», spiega Calestani, esprimendo solidarietà alla vicina Vernasca e a tutti i territori colpiti. «Servono fondi di sostegno, regionali ma anche da parte del Governo - chiarisce -. Per un Comune come il nostro, che ha un bilancio di circa 3 milioni di euro, 400mila euro rappresentano una somma importante, che peraltro non può essere spostata da un capitolo all’altro».
La conta dei danni al patrimonio pubblico è puntuale.

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