Una sede museo per i tanti tesori del Gruppo archeologico
Inaugurata a Vigolzone, custodisce i reperti raccolti in 27 anni di attività dei soci in Valnure
Nadia Plucani
|4 ore fa

L’inaugurazione della sede del Gavn al centro civico comunale di Vigolzone - FOTO ZANGRANDI
Si apre una finestra sul passato, indispensabile per comprendere le origini dei valnuresi, con la sede del Gruppo Archeologico Valnure (Gavn) al centro civico comunale di Vigolzone inaugurata sabato pomeriggio. Il primo piano della struttura di via Castignoli ospita una collezione di reperti, ritrovati dai soci del Gavn durante i 27 anni di attività, allestito come un museo, che ufficialmente è un deposito distaccato della Soprintendenza di Parma e Piacenza, come informa il vicepresidente del gruppo Andrea Rossi, a disposizione delle scuole e degli interessati che potranno visitarlo previo appuntamento.
La presidente del Gavn, Marcellina Anselmi, ha ripercorso le tappe dell’attività del sodalizio mostrando al folto pubblico le immagini delle ricerche effettuate sul campo nelle valli piacentine, e degli scavi archeologici autorizzati cui ha partecipato, tra cui quelli sul monte Castellaro di Groppallo coordinati dall’archeologo Angelo Ghiretti (presente sabato a Vigolzone) dove sono stati ritrovati i resti di un’officina di lavorazione della steatite, o a quelli nel 1995 a Borgo di Sotto di Vigolzone che hanno riportato alla luce tre tombe longobarde risalenti ai primi decenni del settimo secolo dopo Cristo, custodite a Piacenza.
L’attività del Gavn prosegue con un nuovo progetto.


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