Scuole, Comune e parrocchia: tutti in campo contro il disagio
A Castel San Giovanni le spie sono accese. Convocato un primo tavolo con la sindaca e le diverse anime del tessuto sociale
Mariangela Milani
|5 ore fa

A Castel San Giovanni si è riunito il primo tavolo sul disagio giovanile. Alla riunione hanno preso parte la sindaca Valentina Stragliati e assessori insieme ai rappresentanti di tutte le anime del tessuto sociale locale che, in qualche modo, ogni giorno si confrontano con i giovani. Dall’oratorio parrocchiale, attorno alle cui attività gravitano circa 300 giovani e giovanissimi, ai due poli scolastici, Polo Volta e Istituto Comprensivo, e poi forze dell’ordine, associazioni sportive, consiglio comunale dei ragazzi, operatori e assistenti sociali, rappresentanti delle comunità islamica, filippina, senegalese, indiana in rappresentanza di quel quasi 25% di persone straniere che oggi abita a Castel San Giovanni.
La prima riunione del tavolo per il disagio giovanile è stata un modo per presentarsi e per presentare ognuno i propri servizi, come quelli offerti dal Centro per le famiglie ai comuni di tutto il distretto, oppure quelli offerti dalle associazioni che si occupano di mediazione culturale. «Lo scopo – ha sottolineato la sindaca Valentina Stragliati – è di mettere insieme la nostra comunità educante per istituire buone prassi che tutti possiamo mettere in atto per dare risposte a questo fenomeno che avvertiamo essere presente anche qui a Castelsangiovanni».
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