«Accesso abusivo ai social della piscina», la sindaca sceglie i lavori di pubblica utilità

Scontro con l’ex gestore della struttura sportiva di Sarmato. Claudia Ferrari farà la “messa alla prova” con l’associazione “Verso Itaca”

Paolo Marino
|12 ore fa
La sindaca di Sarmato, Claudia Ferrari
La sindaca di Sarmato, Claudia Ferrari
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Lavori di pubblica utilità con l’associazione Verso Itaca di Piacenza: sessanta ore a partire da questa settimana. «Mi occuperò di scrittura creativa autobiografica per promuovere la cultura della riparazione», spiega la sindaca di Sarmato Claudia Ferrari, che ha scelto di chiudere con la «messa alla prova» il procedimento penale nel quale era accusata di intromissione abusiva in un sistema informatico. Una vicenda giudiziaria nata nel contesto dello scontro aperto nel 2021 con Maurizio Bertolotti, l’allora gestore della piscina del paese tramite la società Empires.
Secondo la Procura di Bologna - che si occupa dei reati informatici per tutta l’Emilia-Romagna - Ferrari sarebbe stata responsabile di accessi abusivi alla pagina Facebook chiamata «Piscina di Sarmato». Una pagina aperta da Bertolotti, che aveva presentato una querela contro la sindaca e contro il suo compagno, Matteo Zangrandi, ipotizzando che quest’ultimo avesse concorso nell’intromissione sulla pagina social. Se per Zangrandi il pm di Bologna Luca Venturi ha chiesto l’archiviazione, il procedimento è andato avanti per la prima cittadina sarmatese, difesa dall’avvocata Monica Alpini del foro di Parma.
«Volevo evitare lungaggini ho un paese a cui pensare» 
La decisione di chiudere la partita con la «messa alla prova» nasce da una constatazione amara: «Stiamo parlando di una vicenda del 2021. Visti i tempi della giustizia, mi sembrava giusto finirla. C’è attualmente in corso un processo contro l’ex gestore della piscina, accusato di appropriazione indebita e danneggiamento. Va avanti da anni, la prossima udienza è fissata a novembre e non sarà l’ultima. Non volevo replicare una situazione del genere. Ho scelto di evitare inutili lungaggini su un tema che, per me, è banale». Ferrari spiega così lo spirito con cui ha preso la decisione di risolvere la questione aperta con la giustizia con i lavori di pubblica utilità con l’associazione Verso Itaca: «Voglio che il mio tempo e i miei pensieri siano rivolti al mio paese, non a litigare con una persona. Se questa storia deve impegnarmi ancora, allora voglio fare qualcosa di arricchente come il volontariato, piuttosto che frequentare le aule del tribunale».