La nuova Casa della Comunità ha porte strette: «E i disabili?»

Bellan (minoranza) in consiglio a Rottofreno: «Una mamma con il passeggino non passa». La sindaca Galvani: «Scriviamo all’Ausl»

Angela Zeppi
|1 ora fa
La porta d'ingresso alla Casa della comunità di San Nicolò
La porta d'ingresso alla Casa della comunità di San Nicolò
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Simona Bellan va all’attacco della Casa della comunità dell’Ausl di San Nicolò, dal punto di vista strutturale. «Le porte d’accesso sono strette e il passaggio pedonale adatto alle carrozzine ancora non si vede. Inammissibile per un presidio sanitario», sottolinea l’esponente di centrosinistra nel consiglio comunale di Rottofreno. E le rimostranze trovano in parte d’accordo la sindaca Paola Galvani che convoca la commissione consiliare sanità: «Potremmo presentare ad Ausl un documento condiviso. Sono convinta che il percorso pedonale da realizzare sarà conforme alle norme e che le tempistiche andavano rispettate. Ma si poteva dare la precedenza alla discesa adatta a tutti. Per ora, come Comune, abbiamo tamponato istituendo un servizio navetta. Comunque non li definisco errori, piuttosto scogli da superare».
La soluzione va cercata anche con Snam, titolare del metanodotto sopra il quale dovrebbe passare lo stradello che scenderebbe dai giardini San Giuseppe alla Casa della comunità in via Alicata 20.
Il problema non è solo il dislivello dalla strada. Riferisce infatti Bellan: «Mi sono recata nella struttura e ho visto il disagio di una mamma con il passeggino. Non passa dalla metà porta aperta. È stata costretta a togliere i catenacci all’altra metà. E se arriva un disabile? Deve sperare nel buon cuore di un altro utente? Nella vecchia casa della salute c’erano ampie porte con maniglione a spinta». La possibile miglioria viene tratteggiata da Galvani: «Ausl potrebbe realizzare un bussolotto lasciando aperta la prima porta negli orari di affluenza e installandone una seconda con fotocellula».