Rottofreno, due medici verso San Nicolò. «Non si chiude un ambulatorio così»

Andranno alla medicina di gruppo, insieme ad altri colleghi di Calendasco: effetto del debutto delle Aft da novembre

Angela Zeppi
|22 ore fa
Lo stradello pedonale in costruzione alla casa della salute di San Nicolò - © Libertà/Angela Zeppi
Lo stradello pedonale in costruzione alla casa della salute di San Nicolò - © Libertà/Angela Zeppi
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Ma è vero che gli ambulatori dei due soli medici rimasti a Rottofreno si trasferiscono a breve a San Nicolò? Vero, ma non ufficiale.
Proviamo a spiegare cosa sta succedendo, a partire dalla medicina di gruppo “San Nicolò”. Questa opera nella casa della comunità in via Alicata, e ricomprende: i due medici che ricevono anche in via Castello Chiapponi nel capoluogo, e altri due con ambulatorio a Calendasco, paese che però non rimarrebbe sguarnito dai trasferimenti grazie alla presenza di altri due professionisti. I quattro medici della medicina di gruppo dovrebbero mantenere solo gli ambulatori a San Nicolò, dismettendo, invece, quelli a Rottofreno e Calendasco: questo è quanto siamo riusciti ad apprendere.
Parlando in particolare con uno dei medici coinvolti nella rivoluzione, apprendiamo che il passaggio avverrà nell’ambito del debutto delle cosiddette Aft, le aggregazioni funzionali territoriali, che dovevano partire a inizio ottobre e sono slittate al 2 novembre. Sono previste riunioni con l’Ausl a metà mese.