Prezzi difformi e lavoratore irregolare: sanzioni a distributori per 40mila euro
Controlli della Guardia di finanza, che ha proposto agli organi competenti la sospensione delle attività degli impianti di distribuzione carburanti coinvolti
Redazione Online
|4 ore fa

Prezzi del carburante alla pompa difformi da quanto riportato sulla cartellonistica in due impianti di distribuzione. Un lavoratore senza permesso di soggiorno in un terzo distributore. E' quanto riscontrato dalla Guardia di finanza nei controlli svolti sul territorio, al fine di scongiurare dannose ripercussioni sulla sostenibilità dei cicli produttivi e sul potere di acquisto delle famiglie, oltre all’eventuale ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, prevenendo aumenti incontrollati e pratiche speculative nel settore.
In particolare, nel corso delle attività nei confronti di due impianti situati in provincia di Piacenza è stata rilevata la cartellonistica relativa all’esposizione dei prezzi carburante con importi difformi rispetto a quelli presenti sulla colonnina di riferimento. Successive verifiche, effettuate anche con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di verificare che i gestori, in un periodo di 120 giorni, avevano omesso 16 volte di comunicare - tramite il portale “Osservaprezzi Carburanti” - al Ministero delle Imprese e del Made in Italy le variazioni dei prezzi applicati per la vendita del carburante al pubblico, tenendo così un comportamento opaco, con la finalità di avere un vantaggio competitivo sugli altri distributori locali.
Sempre nel corso di ulteriori controlli è stato individuato un distributore che impiegava come addetto alle pompe un soggetto extracomunitario privo di permesso di soggiorno, la cui presenza sul territorio italiano era di fatto irregolare. Per tale motivo, il datore di lavoro, gestore dell’impianto, è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica. I finanzieri hanno quindi elevato sanzioni amministrative pecuniarie per entrambi gli interventi per circa 40mila euro e proposto la sospensione delle attività agli organi competenti.

