Provincia

La Regione: “I territori decidano i nomi delle nuove province”

22 ottobre 2012

In Assemblea legislativa a Bologna ieri è stata approvata in via definitiva la riforma delle Province: l’aula ha detto sì alla proposta di deliberazione della Giunta che prevede il riordino degli ambiti territoriali provinciali dell’Emilia-Romagna come disegnato nell’ipotesi deliberata dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) che riduce da nove a quattro le Province, alle quale si aggiungerà la città metropolitana di Bologna. Ok anche all’emendamento della vicepresidente Saliera che affida ai rispettivi statuti la scelta definitiva sul nome delle nuove Province, quindi bisognerà attendere per sapere se Piacenza verrà scritto prima di Parma. La risoluzione presentata da Andrea Pollastri (Pdl) per sostenere il referendum per il passaggio di Piacenza in Lombardia è stata respinta, così come è stato respinto l’emendamento di Stefano Cavalli (Lega Nord) sulla Provincia “Verdiana” di Parma e Piacenza. Nella discussione sono, da registrare le prese di posizione del consigliere leghista piacentino Stefano Cavalli, che ha affermato: “Non vogliamo diventare vassalli di Parma, la nuova provincia sia denominata Verdiana”.  Al provvedimento sono abbinate due risoluzioni proposte rispettivamente da Mauro Manfredini (Ln) e da Andrea Pollastri (Pdl), per impegnare la Giunta a presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro il provvedimento governativo che prevede il riordino delle Province. “Parte con il piede sbagliato il riordino delle Province”, affermano gli azzurri Tommaso Foti e Andrea Pollastri. “La decisione della Regione di non recepire quanto convenuto al CAL – continua Foti – è un regalo gigantesco fatto a Parma che, con il doppio degli abitanti e quindi dei Consiglieri Provinciali, farà sì che la denominazione della nuova Provincia sarà Parma-Piacenza”.

Il consigliere regionale di Piacenza del Partito Democratico Marco Carini sottolinea invece come i capigruppo delle forze politiche e la giunta regionale abbiano “lavorato non per imporre delle scelte, ma per renderle condivise e rispettose delle autonomie locali”. Sulla proposta della denominazione ‘Provincia Verdiana’ presentata dal consigliere Cavalli, Carini si asterrà “per avviare un dialogo finalizzato all’individuare una denominazione adeguata per la nuova Provincia, una denominazione caratterizzante che ci consenta di uscire da una sterile contrapposizione nominalistica tra Piacenza e Parma”.

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