Cortemaggiore, la Ceva non chiude: “Lavoriamo per il rilancio”

08 Gennaio 2013

Lo stabilimento Ceva di Cortemaggiore

Sembra scongiurata la chiusura dello stabilimento logistico Ceva di Cortemaggiore. Annunciato a fine anno come una decisione inevitabile dovuta alla riduzione delle commesse, lo stop delle attività sembra fortunatamente annullato. “Per il momento – spiega l’azienda – la movimentazione delle merci è minima, quindi il nostro personale è spostato per la gran parte in altri magazzini delle zone limitrofe. Ma nessuno sarà licenziato o messo in cassa integrazione, a Cortemaggiore resteranno alcuni dipendenti. A febbraio arriverà una nuova importante commessa (si parla di una importante griffe dell’abbigliamento, ndr), quindi gran parte dei lavoratori rientreranno, in attesa che altri clienti portino la situazione a quella ideale. Parallelamente dialogheremo con le cooperative anche per la definizione degli operai da impiegare”.
CAVALLI (LEGA NORD): OTTIMA NOTIZIA
L’allarme per la possibile chiusura della Ceva Logistics di Cortemaggiore era arrivata a fine 2012 da ambienti sindacali. Immediatamente si erano attivate le istituzioni: il sindaco magiostrino Gabriele Girometta aveva avuto alcuni incontri la dirigenza aziendale, il consigliere regionale piacentino Stefano Cavalli (Lega nord) aveva presentato un’interrogazione che presto otterrà risposta. “La continuità della Ceva di Cortemaggiore è un’ottima notizia – dice Cavalli – in un momento in cui il mondo del lavoro è funestato da chiusure e licenziamenti. Sono contento per l’epilogo positivo delle vicenda Ceva e per la conferma dei lavoratori, ora garantiti dal rilancio delle commesse. Da parte nostra continuerà la capillare opera di impulso alla Regione e di presidio territoriale. L’attenzione delle istituzioni deve rimanere viva e attiva. Esprimiamo un plauso alle aziende che, pur in momenti difficili, hanno saputo guardare in via prioritaria ai lavoratori, considerandoli risorse fondamentali. L’impulso al mondo del lavoro e il rilancio dell’economia sono le prime sfide a cui sarà chiamato il nuovo governo”.

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