Brexit: continua negoziato, botta e risposta su progressi

07 Dicembre 2020


(ANSA) – LONDRA, 07 DIC – Riparte – tra voci di progressi e frenate – la partita negoziale infinita tra Ue e Regno Unito sulle relazioni del dopo Brexit a poco più di 20 giorni dalla scadenza finale del periodo di transizione post divorzio fissata per il 31 dicembre. I team guidati da Michel Barnier e David Frost tornano a sedersi al tavolo a Bruxelles, come ieri, mentre a Londra rimbalzano indiscrezioni contrastanti sugli sviluppi delle ultime ore: da un lato vi sono fonti diplomatiche europee che evocano alla Bbc sviluppi positivi su uno dei nodi ancora irrisolti (i diritti di pesca futuri nelle acque britanniche), dall’altro fonti del governo di Boris Johnson che escludono al momento “alcuna svolta”. In ogni caso restano aperti anche altri dossier, in particolare il contenzioso sul cosiddetto ‘level playing field’, ovvero su come garantire regole comuni di una concorrenza commerciale leale in avvenire. In serata è attesa una nuova telefonata fra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il premier Boris Johnson, non si sa se per annunciare qualcosa o solo per rifare il punto della situazione. Per i media britannici si è comunque “all’utima mano di dadi” e ogni giorno di questa settimana può essere quello buono per chiudere o decretare il fallimento ultimo della trattativa e il temuto no deal, con inevitabile rimpallo successivo di accuse sulle responsabilità. Mentre la parallela ripresa dell’iter parlamentare a Westminster dell’Internal Market Bill, la contestata legge messa in cantiere dal governo Tory di Londra per rivendicare al Regno in caso di no deal il diritto a modificare unilateralmente alcune parti delle intese di divorzio già raggiunte con Bruxelles (in particolare sui controlli ai confini irlandesi) in violazione dello stesso diritto internazionale, continua ad aleggiare come un’ombra in più. (ANSA).

© Copyright 2021 Editoriale Libertà