E’ morta Giovanna Cau, l’avvocatessa del cinema

07 Marzo 2020


(ANSA) – ROMA, 07 MAR – Se ne va a pochi giorni dal suo 97/o compleanno (era nata a Roma l’11 marzo del 1923) Giovanna Cau, l’avvocatessa del cinema italiano. Cresciuta nella buona borghesia del centro storico, staffetta partigiana sul finire dell’occupazione di Roma, diplomata al Liceo Tasso nel 1941, si laurea in giurisprudenza e apre il suo primo, piccolissimo studio nel 1947 con il collega Sergio Barenghi. Ma Giovanna è già una figura di spicco anche tra politica e impegno sociale: partecipa al movimento femminile per il voto alle donne del 1946, si avvicina al Partito Comunista, frequenta gli intellettuali che disegnano la rinascita italiana del dopoguerra. Dopo alcuni anni di gavetta entra nel quotato studio legale Cortina-Alatri, il primo ad occuparsi di materie cinematografiche. Giovanna è a sua volta una delle prime cinque donne ad esercitare la professione forense nella Capitale, ma la frequentazione con Moravia, Calvino, Visconti, Natalia Ginzburg l’attira inesorabilmente verso i problemi del diritto d’autore, delle normative sul cinema e l’editoria, fino a farla diventare specialista incontrastata della materia. Compagna per oltre 30 anni dello psichiatra Emilio Benincasa Stagni, Giovanna Cau è stata premiata sia dal David di Donatello che dal Sindacato dei giornalisti cinematografici. I funerali si terranno lunedì 9 marzo in forma strettamente privata. (ANSA).

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