I Macchiaioli e i loro amici per Italia che risorge

21 Ottobre 2020

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – ‘E’ in quella sospensione tra nitido e indefinito che sta il fascino dei Macchiaioli, uomini sospesi sul filo di un’epoca che ne conteneva una appena finita e ne anticipava un’altra tutta da scoprire. Rivoluzionari anche loro malgrado, che fossero d’indole buontempona o polemica era in fondo indifferente perchè il tempo lavorava per loro aiutandoli nell’intelligenza a realizzare straordinari capolavori ora – oltre 100 – tutti insieme da ammirare, tra storia, realtà e sentimenti, nella mostra a loro dedicata a Palazzo Zarbardella a Padova dal 24 ottobre e fino al 18 aprile: ”I Macchiaioli. Capolavori del’Italia che risorge”. ”I Macchiaioli sono stati uomini coraggiosi e anticonvenzionali – spiega all’ANSA Fernando Mazzocca che insieme a Giuliano Matteucci ha curato la mostra – che hanno lottato per affermare un’arte diversa da quella ufficiale, quella che veniva apprezzata da critica e pubblico Volevano rinnovare la visione della realtà e per questo fecero una battaglia estetica ma anche politica e morale per creare l’Italia con il Risorgimento. Hanno dato i loro contributo per una società nuova e più giusta ma anche per la bellezza e temi universali . Per questo i Macchiaioli, in questo momento che stiamo vivendo, sono un’iniezione di vitalità ed energia. Ne abbiamo bisogno”. La mostra infatti è un vero e proprio atto di coraggio con la pandemia che incombe ma l’idea è proprio quella di riscrivere in qualche modo la storia di questo movimento attraverso la vicenda umana degli ”amici”: collezionisti, storici dell’arte o semplici amante del bello che hanno accompagnato il loro cammino. (ANSA).

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