Manganelli narra la Turandot e un Bach anti Covid

19 Dicembre 2020


(di Cinzia Conti) (ANSA) – ROMA, 19 DIC – Nel suo passato tante prestigiose scenografie operistiche (da Turandot a Il turco in Italia) e gli scenari del kolossal delle sorelle Wachowski Clouds Atlas. E poi il “potente” Butterflies in Berlin, opera d’animazione che parla per la prima volta assoluta di Olocausto e identità di genere raccontando la storia della prima transessuale operata e sopravvissuta all’intervento. E anche La ballata dei senzatetto, il dramma dell’Emilia colpita dal terremoto vista con gli occhi di un bambino. Nel suo presente c’è Cartoons on the Bay dedicato quest’anno al genio femminile dove rappresenta con un corposo gruppo di signore quanto le donne abbiano dato e daranno in futuro al mondo dell’animazione e del fumetto. Nel suo futuro ci sono un film d’animazione su Turandot e un progetto multimediale per il teatro in epoca Covid. La sceneggiatrice e regista Monica Manganelli si racconta all’ANSA: “La pandemia – racconta – ha stravolto tutto il nostro mondo e ho iniziato o pensare qualcosa di nuovo che fosse di più che una semplicemente la messa online di uno spettacolo tradizionale. Un vero spettacolo che nasce virtualmente, un mix tra un cinema e teatro. Si chiamerà L’atlante delle meraviglie e racconterà la storia di Bach. Lo penso come una specie di Fantasia della Disney sui concerti brandeburghesi che sono sei e ognuno di essi è una camera delle meraviglie (da qui nasce il nome che cita anche Clouds Atlas). Ogni camera, come le Wunderkammer barocche sarà un viaggio nella geografia esistenziale e musicale di Bach (la cui vita è molto poco conosciuta) e nel suo mondo. Anche per avvicinare i ragazzi a questo grandissimo”. Infine per l’estate e gli spettacoli nelle cave di Tones on the Stones la Maganelli curerà le videoscenografie di un libretto opera musicale contemporanea sulle donne streghe ambientato nella Val d’Ossola scritto da Stewart Copeland dei Police. (ANSA).

© Copyright 2021 Editoriale Libertà