Vino, tutte le eccellenze piacentine incoronate dai sommelier Ais

Di Giorgio Lambri 23 Agosto 2021

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Due Cabernet Sauvignon, due Malvasie ferme e un rosso da uve stramature.

Sono i cinque vini al”top” del nostro territorio secondo la 17esima edizione della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare 2021/22 (PrimaPagina editore), che ha censito oltre 250 cantine dell’Emilia-Romagna ed ha affidato come al solito le degustazioni alla cieca alle commissioni Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Romagna ed Emilia, con relativo giudizio di merito.

Il risultato finale sono 112 vini eccellenti (56 in Emilia e 55 in Romagna) su oltre 900 i vini degustati e schedati, presenti nelle 360 pagine della pubblicazione. Tra queste 56 “eccellenze” ben 16 sono piacentine e cinque con medaglia d’oro. I sommelier Ais attribuiscono infatti la stella dell’Eccellenza ai vini con un punteggio compreso tra 87 e 88 punti, e la menzione Oro a quelli con punteggio superiore agli 89 punti.
Medaglia d’Oro al Giorgione Rosso da Uve Stramature 2013 (Bonarda in purezza) della cantina La Tollara di Cortina di Alseno. Poi due “celebrazioni” ormai consacrate, entrambe di grande qualità ma con peculiarità e stili molto diversi, del nostro più prestigioso vitigno autoctono: Sorriso di Cielo Colli Piacentini Doc Malvasia 2020 de’ La Tosa e Boccadirosa Colli Piacentini Doc Malvasia 2020 di Luretta. Dalle stesse cantine le due bottiglie di Cabernet Sauvignon premiate, entrambe peraltro in passato fregiatesi dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso: Luna Selvatica Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2018 de’ La Tosa; e Corbeau Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2016 di Luretta.

I premi alle “eccellenze” sono andati invece a Il Pigro Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero 2018 (Cantine Romagnoli); Fra Diavolo Rosso da Uve Stramature 2014 di La Tollara; Casa Bianca Pontolliese Emilia Igt Rosso 2016 di Cantine Marengoni; Gutturnio Doc Superiore 2020 di Perini & Perini; Riserva del Podere Gutturnio Doc Riserva 2016 di Podere Gaiaschi; Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2018 de’ La Pusterla; Sensazioni d’Inverno Le Virtù del Poggio Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2015 di Terzoni Claudio ‘La Conchiglia’; Donna Luigia Colli Piacentini Doc Malvasia 2019 di Torre Fornello; Al Pasì Emilia Igt Malvasia Passito di Vitivinicola Valla, il Gutturnio Doc Superiore 2018 delle Cantine Romagnoli e il Romeo Gutturnio Doc Classico Riserva 2016 del Castello di Luzzano.

La guida dedica anche una speciale menzione ai vini migliori per il rapporto qualità/prezzo e ai cosiddetti Coup de Coer, i vini che emozionano.
Tra i primi figurano: Le Rivette Gutturnio Doc Superiore 2019 di Loschi Enrico; G842 Gutturnio Doc Frizzante 2020 di Marengoni; e Querce Rosse Gutturnio Doc Classico Superiore 2019 di La Pusterla. Mentre nei Coup de Coer è menzionato il Duestrade Gutturnio Doc Frizzante 2020 di Castello di Luzzano.

Come si può notare il medagliere piacentino segue la virtuosa evoluzione delle nostre cantine lungo tutte le vallate. Resta un po’ dubbia la valutazione che ha attribuito ben 19 eccellenze ai colli bolognesi (con tutto il dovuto rispetto per le eccellenti produzioni di quel territorio) e “solo” 16 ai colli piacentini. Perché Bologna caput vini… beh, è un po’ dura da digerire.

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