Bollicine, 20 buone ragioni per brindare con quelle piacentine… e non solo a settembre!

Di Giorgio Lambri 20 Settembre 2021

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Settembre è dunque il mese delle “bollicine” nostrane. Grazie alll’iniziativa lanciata da Giacomo Jack Rizzi con un manipolo di lungimiranti operatori che al grido di “Bevo Piacenza”, si è rapidamente allargato ed oggi supera le 200 adesioni tra vigneron e titolari di ristoranti, enoteche, bar, pub e chi più ne ha, più ne metta. Il primo step di questa spontanea e virtuosa operazione ha riguardato a giugno la Malvasia di Candia aromatica e può dirsi archiviato con successo. Ora il focus si sposta sugli spumanti nostrani, con lo stesso meccanismo, cioè promuovere costantemente una produzione locale che sta crescendo di anno in anno e che abbraccia un ampio campionario di opzioni: metodo classico, Martinotti, brut, millesimato, pas dosè. Con ampia partecipazione di vitigni autoctoni a partire dal troppo bistrattato Ortugo. Non ce ne vogliano i produttori di Prosecco, ma il territorio offre la possibilità di un aperitivo qualificato anche senza uscire dal territorio e anche a tavola le “bolle” nostrane possono accompagnarci a tavola – a tutto pasto – come e meglio di un Franciacorta o di un Trento Doc. Ecco, all’uopo, venti ottime ragioni che ho testato per brindisi autoctoni.
Les Rois – Brut Special Cuvée Metodo Classico (Podere Pavolini) – Blend di Pinot Nero-Fortana-Ortrugo di incredibile espressività. Giallo paglierino brillante, al naso grande eleganza con note floreali e balsamiche molto delicate. Completano il bouquet i profumi di liquirizia e di glicine. In bocca libera lentamente una quantità di bollicine finissime, note agrumate e floreali prevalgono, donando al palato una mineralità persistente.
Il Pigro Pas Dosè (Cantine Romagnoli) – Un gran bel Metodo Classico; giallo paglierino scarico, perlage fine e persistente, al naso lieviti ben integrati con note minerali, l’assaggio è molto pulito e nitido, c’è acidità sostenuta da sapidità e lunghezza gustativa. Assolutamente tra i migliori.
On attend les invités – Emozionante spumante rosè Metodo Classico (Luretta) realizzato con Pinot Nero. Colore rosa buccia di cipolla, al naso aromi di frutti rossi, palato sorprendente: sapido e appagante. La scuola del Rosè de Saignée nella sua massima espressione. Corpo di polpa e profumi di buccia per un equilibrio di piacevolezza e struttura.
Arvange – Spumante metodo classico Pas Dosé (Cantina Valtidone), base di Pinot Nero, con una piccola aggiunta di Chardonnay, dei vigneti più vocati della Val Tidone colte nel momento ottimale per preservarne la freschezza. Una qualitù riconosciuta dai “tre bicchieri” del Gambero Rosso nel 2020. Freschezza ed equilibrio per una beva informale ma di gran classe.
Can da la Bissa – Spumante rosè Metodo Martinotti (Musetti Caffè) -Piacevole e raffinato vino Rosé spumante prodotto unicamente da uve coltivate in Val Trebbia. Le varietà di uva utilizzate sono quelle tipiche del piacentino: Malvasia, Ortrugo, Barbera e Bonarda. Di colore rosa cipria pallido rivela una bella spuma densa e persistente che prosegue con un perlage fine e continuo i freschi aromi ricordano gli agrumi e la frutta tropicale. L’aroma in bocca è piacevole e continuo sempre a invogliare un nuovo sorso. Bolle di grande immediatezza.
Contro Tempo Brut (Mossi 1558) – Spumante Metodo Martinotti 100% Ortrugo, presenta un perlage ricco e persistente che incornicia un color giallo paglierino. I profumi sono molto fini e delicati con note di gelsomino e di foglie di tè verde. Palato armonioso ed elegante, esibisce una buona struttura ed una piacevole sapidità che nel complesso assicurano una beva disinvolta e piacevolissima.
Rico (Podere Gaiaschi) – Giovane spumante brut “Millesimato” a base di Ortrugo. Una bella sopresa: giallo paglierino con riflessi verdognoli, sapore secco asciutto,delicato,fresco,floreale e fruttato, frizzante, si distingue ed eccelle grazie alla sua freschezza che lenisce il palato.
Pinot Nero spumante Metodo Classico (Lusenti) – Dosaggio zero. Bollicine di formidabile eleganza, 100% Pinot Nero, sui lieviti per almeno 48 mesi, dopo la sboccatura le bottiglie riposano in bottiglia ancora 2/3 mesi. Una beva che sprigiona un mix di profumi fragranti e freschi. Classiche note da lievito, da crosta di pane si intrecciano con un frutto accennato sul fresco agrume. Al palato entra aggressivo e imponente, freschissimo a tratti verticale, ma il Pinot Nero regala quell’ampiezza che perfeziona la bocca. Sapido e minerale q.b. è una bottiglia destinata a finire presto per il bis.
Sensazioni – Metodo Classico (Fratelli Piacentini) Un’altra bella “rivelazione” questo spumante della cantina di Ziano: giallo carico, bouquet di buona intensità, profumi caratteristici con sentori di frutta fresca su ampie note floreali, presenza di leggera nota vegetale (nocciola), crosta di pane. Il sorso è fresco, completo, sapido e persistente.
Enrico I Metodo Classico Extra Brut (Torre Fornello) Ormai un consolidato successo di Enrico Sgorbati, Chardonnay 100%, ha l’eleganza che è ormai cifra stilistica di tutte le produzioni della cantina: giallo paglierino intenso, profumo fragrante con leggere note di vaniglia, mandorla e crosta di pane; al palato rotondo e completo. Anche qui siamo al top.
Il Centenario Blanc de Blancs – Metodo Classico (Illica Vini) – Azzeccato blend di uve Santa Maria , Ortrugo, Sauvignon e Chardonnay. Colore giallo paglierino con riflessi leggermente aranciati. Il pérlage è ne e persistente; il bouquet è molto ampio: agrumi, pompelmo rosa, fragolina di bosco, ori bianchi, lime, miele d’acacia e origano verde. Al palato croccante, fruttato e fresco con note di frutta agrumata proveniente da boschi selvatici.
L’Alfiere – Spumante Metodo Classico Pas Dosé (Cantine Croci) – Una bolla dai molti volti, in cui convivono assieme la schiettezza espressiva dell’Ortrugo e l’eleganza di un metodo classico perfettamente centrato. Naso fragrante, di crosta di pane e idrocarburi, con rimandi a scorza d’agrume, nespola ed erbe aromatiche. Sorso pieno e asciutto, ma al contempo riempitivo e cremoso. Una bolla a tutto tondo e un ottimo outsider.
Spumante Brut Perini & Perini – Altra piacevole “vecchia conoscenza”: 33% Chardonnay – 33% Pinot Nero – 33% Ortrugo. Una cuvée dall’aplomb morbido e raffinato. Colore giallo paglierino brillante. Sorso vivace piacevolmente secco. Profumi di notevole intensità e pienezza con sentori di miele e rosa.
La Conchiglia – Spumante Martinotti Charmat (Cantina Terzoni Claudio) realizzato al 100% con Ortrugo. Giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini; perlage ricco e persistente. Al naso presenta profumi netti, eleganti, con note floreali che richiamano il gelsomino e il tiglio. Al palato spiccata acidità e una leggera sapidità, con finale persistente.
Blanc de Blancs millesimato Metodo Classico (Tollara Vini) – Sessanta mesi sui lieviti per questo Brut della Valdarda realizzato con Chardonnay in purezza. Altra bella sorpresa per completezza del sorso e piacevole mineralità.
Cassiopea (Cantina sociale di Vicobarone) – Il fascino antico (e ahimè perduto) di uno spumante autoctono a base di Malvasia dolce. Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati, sapore amabilmente aromatico. Un ritorno alle origini, al “buslan” intinto nello scodellino di bianco, alle meravigliose atmosfere d’osteria.
Pinè – Spumante Metodo Classico (Podere Paganini) – Intitolato al padre del vigneron, viene dalle colline di travo ed è un altro outsider assoluto. Blend di Malvasia, Moscato, Trebbiano, Sauvignon e Ortrugo presenta note floreali ma anche agrumate. Gran bella beva.
Ortrugo Negrèr Spumante Metodo Classico (Tenuta La Ratta) – Il nostro vitigno autoctono al 100%, colore: giallo paglierino con riflessi dorati, profumi intensi di frutta matura e fiori bianchi, gusto intenso e fresco con buona persistenza, avvolgente nelle sue sfumature con perlage fine e spuma cremosa.
Marchese Malaspina Spumante Brut metodo Classico dell’omonima cantina di Bobbio, Pinot Noir 70% Chardonnay 30%. Eleganza e piacevolezza in una bottiglia che rimanda a quel rito che era un tempo l’apertura di una bottiglia di spumante.
Ombrage – Spumante Brut Metodo Classico (Enrico Loschi) – Fifty fifty di Pinot nero 50% e Chardonnay 50%. Last but not least. Colore: giallo paglierino scarico. Naso: naso molto fine, con profumi di mela, frutta a pasta bianca, accompagnati da note floreali. Una bollicina delicata, fine e persistente. Dolcezza piacevole senza risultare stucchevole, aiutata da un buon equilibrio di mineralità e sapidità.
“BB Bevi Barbera” – Rosè Frizzante Emilia IGT (Castello di Agazzano) – Una felice intuizione di Lodovico Gonzaga: frizzante rosa acceso. Al naso risulta fresco e con splendidi profumi di lamponi e marasche. Al palato è di facile beva ma assolutamente non banale, con un corpo equilibrato ed una piacevolissima acidità. Sorprendente, solo per chi non lo conosce.

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