“La Piacenza che ballava all’Americano con Mina”

Di Elisa Malacalza 29 Dicembre 2021

Prima ci fu la generazione dei lenti al bar Americano dove suonò Mina poi quella di chi andava a ballare a Vigolzone di pomeriggio in corriera – c’era l’austerity – e nel 1977 Tony Manero scatenò la Febbre del sabato sera, aprendo le porte degli anni ottanta e novanta dove non si andava mai a dormire. C’era una Piacenza che aveva tutto un altro ritmo, ogni paese aveva la sua discoteca e ci passavano mostri sacri che avrebbero segnato la storia della musica italiana. Questa volta vi porto a ballare in quegli anni, grazie a chi ci ha fatto da guida: Renata Tansini, Gabriele Morsia, Renato e Angela Scaglioni, Claudio Malacalza, Alberto Morisi. di Elisa Malacalza. Editing e sound design Matteo Capra

Nella foto del 1972 il “Lido” di Castel San Giovanni con giardino esterno e piscina

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