“C’erano due alberi”, il racconto di Letizia di 9 anni

5 dicembre 2012

C’erano una volta due famiglie: una ricchissima e una poverissima. La famiglia ricca decise di comprare uno sfarzoso abete per Natale che era molto alto e possente. La madre e il padre presero pure una scatola piena di decorazioni raffinate di bronzo che misero sull’ albero.

La famiglia povera invece mandò il padre a far legna, ma l’uomo sfortunatamente trovò solo un piccolo abete; lui voleva costruirvi un tavolo per poi ricavare qualche soldino, però i bambini vollero che la madre lo ripiantasse davanti alla loro tenda in modo che Babbo Natale portasse loro qualche regalo. I genitori, che volevano un gran bene ai loro piccoli, acconsentirono, ma a patto che dopo Natale il padre avrebbe potuto farne un tavolo. La mamma lo decorò con qualche vecchio panno sporco.
Passò la prima notte con gli alberi. Quello della famiglia ricca si era scrollato di dosso tutte le palline e i nastrini in bronzo dicendo:” Per un albero della mia classe il bronzo è un materiale troppo banale!”. Misteriosamente la mattina dopo i pezzi dei decori rotti non c’erano più. La madre pensò che un ladro li avesse rubati e tutta la famiglia approvò questa ipotesi. Comprarono dunque decori raffinati in argento. L’albero dei poveri invece apprezzò molto il sacrificio fatto dal padre e dalla madre dei suoi padroncini (i figli dei due) e sopportò il freddo tutta la notte. Passò un giorno e di notte accadde come la precedente, anche che con i decori d’argento. Di nuovo la madre pensò ai ladri e di nuovo la famiglia approvò. L’albero dei poveri stava male, ma cercava di resistere e diceva: “Ancora una notte e potrò morire, resisti”.
La notte arrivò ancora, era Natale! Babbo Natale andò da tutte le fanciulle e i fanciulli buoni e diede a tutti tanti regali! Quando arrivò a casa della famiglia ricca e notò l’albero così bello lo svegliò per chiedergli se voleva un regalo. Lui disse: “Sì ,lo voglio. Voglio decori alla mia altezza!”. “Perchè? – Chiese Babbo Natale – non te li hanno dati i tuoi padroni?” L’albero gli raccontò l’ accaduto. Babbo Natale rimase senza parole. “Ti darò quel che meriti” disse mentre svaniva.
Andò poi dalla famiglia povera: l’albero era morto. Lui sapeva del sacrificio che l’albero aveva compiuto così gli donò la vita e non solo: anche decorazioni di polvere di stella e di alghe e ostriche. Fece poi apparire davanti a lui tutti i pezzi dei decori rotti dell’albero dei ricchi trasformati in pezzi d’oro. La mattina i poveri videro l’ oro, si fecero bravi ricchi e non trasformarono l’albero in un tavolo. L’altro albero invece, come regalo, ricevette un’ascia magica che gli tagliò tutti i rami.

Letizia
di 9 anni

 

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