Migliorare il sistema

Nidi e scuole materne: dalla Regione arrivano quasi 600mila euro

5 agosto 2019

Quasi 300mila euro per i servizi educativi e 264mila per le scuole materne. A tanto ammontano le risorse destinate a Piacenza e messe in campo dalla Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di sostenere e migliorare il sistema socio-educativo regionale per i bambini nella fascia di età 0-6 anni, che in Emilia Romagna riguarda oltre 83mila famiglie.

La Giunta ha stanziato complessivamente quasi 12 milioni di euro per i servizi per la prima infanzia e le scuole d’infanzia comunali e paritarie su tutto il territorio. Per quanto riguarda le attività finanziate, si va dalla gestione delle strutture, sulla base degli standard qualitativi e di sicurezza fissati, al funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali, fino alla formazione degli operatori dei servizi educativi rivolti ai bambini più piccoli, da zero a tre anni,che comprendono i nidi d’infanzia e i servizi integrativi al nido (spazio bambini; centri per bambini e famiglie; servizi domiciliari e servizi sperimentali).

Si aggiunge la qualificazione delle scuole materne comunali e accreditate, per i bambini nella fascia 3-6 anni, su cui la Regione ha competenza nell’ambito del diritto allo studio. Sul totale dei fondi stanziati dalla Regione la maggioranza, 7 milioni e 250 mila euro, vanno direttamente a Comuni e Unioni di Comuni per i 1.225 servizi educativi comunali sulla base del numero di bambini iscritti, che nell’ultimo anno educativo 2017-2018 furono in totale 28.436; i restanti 4,7 milioni sono destinati alle 823 scuole per l’infanzia paritarie, anch’essi ripartiti in riferimento al numero dei bimbi iscritti (55.048), alle province e a Bologna.

“I bambini e le loro famiglie- sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, cui fa capo la delega al Sociale- sono al centro delle politiche di welfare di questa Regione. Abbiamo appena stanziato oltre 18 milioni di euro destinandoli ai Comuni affinché da subito, a settembre, possano abbattere o azzerare le rette dei nidi per le famiglie con un Isee fino a 26mila euro, misura che farà risparmiare loro in media mille euro a figlio, sollevandole da un impegno economico che spesso è davvero pesante da sostenere. Per questo abbiamo già previsto anche il sostegno per pagare l’affitto alle famiglie in difficoltà, provvedimento che attueremo sempre assieme ai Comuni”.

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