Raffaella Bertè: “Chi continua a uscire è un farabutto senza cuore”

17 Marzo 2020

“Farabutti, persone senza cuore, egoisti”: non usa mezzi termini la dottoressa Raffaella Bertè, direttore della Rete di Cure palliative dell’Ausl di Piacenza, nei confronti di chi si ostina a uscire senza motivo nonostante i divieti.

Ogni giorno la dottoressa Bertè e i suoi colleghi toccano con mano la sofferenza dei malati che, grazie alle cure degli operatori sanitari, vivono fino all’ultimo con dignità.

Pensate allo strazio dei familiari che in questo periodo non possono avvicinarsi ai loro cari. “Ci mancano molto – racconta il medico -. Siamo abituati a lavorare con loro ma per ragioni di sicurezza in questo periodo non possono accedere. Li chiamiamo ogni giorno, non solo per riferire le condizioni dei pazienti, vogliamo sapere anche qualcosa della loro vita perché in quei letti ci sono Mario, Paola e Giovanni; persone che hanno storie, hanno una vita, non sono dei sassi. La dignità del malato è la nostra mission”.

Per tutte queste ragioni è comprensibile l’indignazione della dottoressa quando esce dal reparto e trova gente in giro a passeggio, mentre la fase di emergenza senza precedenti che stiamo vivendo impone di restare a casa. “I giovani si sentono invincibili e probabilmente non si ammaleranno. Ma loro hanno dei nonni che invece potrebbero non farcela. Solamente aiutandoci e rispettando le regole noi possiamo lavorare meglio per chi è qui e ridurre l’infezione – sottolinea Berte che lancia di nuovo un appello: Restate a casa, ai pazienti ci pensiamo noi, voi fuori siate civili e aiutateci”.

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