Caserma sotto sequestro e arresti, Piacenza reagisce: “Vicini a chi lavora bene”

22 Luglio 2020

“Le notizie riguardanti l’operazione Odysseus lasciano attoniti e sgomenti, ma l’impegno dell’Autorità giudiziaria, che ringrazio per il prezioso lavoro di inchiesta, è fondamentale proprio per tutelare il ruolo insostituibile dell’Arma dei Carabinieri come presidio di legalità e punto di riferimento per i cittadini”. Con queste parole il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri commenta l’indagine che coinvolge la caserma Levante di via Caccialupo, esprimendo “la condanna nei confronti di chi, venendo meno ai princìpi fondanti, alla responsabilità e all’etica professionale del proprio Corpo di appartenenza, si è reso protagonista di atti illeciti e inqualificabili, che disonorano l’Arma e i valori che essa da sempre rappresenta”.

“Non dobbiamo permettere – aggiunge Patrizia Barbieri – che l’azione illegale di un nucleo ristretto getti discredito sull’onestà, sulla dedizione e sulla generosità con cui i carabinieri si spendono ogni giorno, con coraggio e spirito di sacrificio, in nome del bene comune. Ora più che mai, con piena fiducia nella magistratura, dalle istituzioni deve giungere un appello forte e unitario al rispetto della legge, ma anche un messaggio di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini che indossano la divisa dell’arma, mettendo a rischio la loro stessa incolumità per proteggere la nostra comunità. A ciascuno di loro va, in questo momento, la nostra profonda e sincera solidarietà”.

REAZIONI POLITICHE – Anche il mondo politico si dichiara indignato di fronte all’inchiesta shock che ha portato all’arresto di dieci carabinieri e delle chiusura di un’intera caserma a Piacenza. Non sono mancate le reazioni alla notizia che sconvolto l’opinione pubblica. A partire da quella del ministro della Difesta Lorenzo Guerrini. 

“Si tratta di accuse gravissime e di episodi inauditi e inqualificabili”. Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia aggiunge: “E’ una vicenda gravissima che mortifica tutti quei fedeli servitori dello Stato, le azioni delittuose di pochi, quando accertate, non possono di certo far venire meno la gratitudine verso gli appartenenti all’Arma che quotidianamente operano, anche a rischio della vita, per la sicurezza degli Italiani”.

Giorgia Meloni e Giancarlo Tagliaferri FdI spiegano: “I capi di imputazione sono agghiaccianti, e lo sono ancora di più per il presunto coinvolgimento di tutori dell’ordine. Gli errori dei singoli non devono comunque ricadere sulle istituzioni nel loro complesso”.

“Se qualcuno ha sbagliato, giusto che paghi. Dopodiché, massima fiducia nella magistratura e solidarietà a tutte le donne e uomini in divisa che ogni giorno svolgono il loro lavoro con professionalità e sacrificio per tutelare le nostra sicurezza”. Così il capogruppo regionale della Lega ER, Matteo Rancan, e Luigi Merli, responsabile provinciale piacentino del Carroccio.

“Abbiamo fiducia nella Magistratura: faccia luce, presto e bene, sulla vicenda della stazione Levante. Ci sono tantissime donne e tantissimi uomini che compiono ogni giorno la loro missione per l’Italia, generosamente e con grande onestà. Noi siamo sempre al loro fianco, anche in questo momento difficile: gli errori di pochi non gettano ombre sui meriti di molti.” Così il senatore leghista, Andrea Ostellari, commissario Lega Emilia – Salvini Premier.

“Il quadro che emerge da quanto denunciato dalla Procura di Piacenza, culminato nel sequestro penale, per la prima volta, di una caserma dei carabinieri è, se confermato, gravissimo e inquietante.
Ci auguriamo che vengano accertate fino in fondo le responsabilità, e le eventuali connivenze, delle persone coinvolte. Nessuno sapeva? Segnaliamo anche che sono diverse le vicende di questo genere che, nel Paese, coinvolgono esponenti delle forze dell’ordine: anche per questo, pensiamo che oltre all’intervento giudiziario sia necessaria la massima attenzione da parte delle istituzioni e delle organizzazioni politiche e sociali” – scrive la Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Piacenza. 

MONDO SINDACALE – Il mondo sindacale richiama alla trasparenza, in particolare la Cgil che interviene con un comunicato: “Per quanto ci riguarda vogliamo ringraziare la Magistratura per questa indagine su fatti a dir poco inquietanti. Ma vogliamo anche sottolineare come quanto accaduto, insieme ad altri episodi di corruzione avvenuti recentemente in ambienti militari, stiano a dimostrare quanto forte sia il bisogno di aprire questa realtà ad un sistema di trasparenza senza il quale rimane difficile realizzare ciò che la stessa Carta Costituzionale ci impone. Questo mondo è rimasto troppo a lungo chiuso all’esercizio del confronto aperto con la società civile e con gli stessi militari – scrivono – Solo nel 2018, ad esempio, grazie ad un ricorso di alcuni militari la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di costituire libere Organizzazioni Sindacali fra le forze armate. È tempo che la politica e il Parlamento provvedano a colmare questo vuoto”.

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