Zona rossa e parrucchieri chiusi: ieri un’autentica domenica di fuoco

15 Marzo 2021

C’è chi parla di disastro. Chi di semplice (si fa per dire) fatica. Chi è stanco perché “tutta questa situazione è pesante”. Chi mette le mani avanti per dire “che se hanno deciso così cosa si può fare”. Chi fa notare i distanziamenti, le mascherine, le infinite misure di sicurezza che in questo anno hanno regolato il lavoro nei saloni. Quando erano aperti. L’ultimo giorno di barbieri e parrucchieri è scattato e non è stato di festa.

“Come deve andare? – è il commento di Regina Nufaj che ha un salone in via Guglielmo da Saliceto preso d’assalto dalle clienti fino a sera – è faticoso soprattutto perché è passato un anno e sembra che non sia cambiato nulla”.

“Per me questo è un vero e proprio disastro – è il commento di Giulio Dauti mentre taglia i capelli nel negozio in viale Dante – anche perché la nostra categoria è stata davvero molto penalizzata. E sì che facciamo attenzione”.

Nell’ampio salone di parrucchiere ed estetista di via Boselli, Maria Pavia sta lavando la testa a un cliente: un’altra sta facendo la manicure, due sono in attesa. “Un anno fa eravamo in questa situazione – spiega la parrucchiera – e adesso ci siamo ancora. Non è servito a niente insomma rispettare i distanziamenti, usare sempre le mascherine, stare attenti agli ingressi contingentati. Non è servito perché ora siamo così. Poi anche il fatto di essere stati avvisati quasi dall’oggi al domani non ha favorito: abbiamo tenuto aperto fino alle sei, ma il vero delirio c’è stato ieri (sabato per chi legge, ndc) e nei giorni scorsi. Adesso l’idea di chiudere è pesante”.

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