PlayStation continua a volare e ora punta a live service e metaverso

Di Andrea Peroni 06 Giugno 2022

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Sony ha recentemente organizzato una riunione con i suoi finanziatori e investitori per parlare dei ricavi dell’azienda nell’ultimo anno finanziario, ribadendo un concetto ben noto: la divisione gaming di PlayStation gode di ottima salute e continua a macinare numeri record. La forte crescita che il settore ha vissuto nel biennio 2020/21, con lo scoppio della pandemia di COVID-19, è stata la naturale conseguenza di una strategia incentrata sulla qualità dei prodotti e l’esaltazione del brand che da oltre 25 anni infiamma il mercato. PlayStation è ormai sinonimo di videogioco e la sua ultima piattaforma, PS5, ha fatto registrare richieste record tanto da svuotare i magazzini di tutto il mondo, ma ciò non significa che Sony può dormire sonni tranquilli contro una concorrenza sempre più agguerrita. Ed ecco allora che il colosso nipponico, seguendo il trend sempre più evidente in cui il mercato digitale sta prendendo il sopravvento (nel 2013 l’80% delle vendite erano su disco, mentre oggi la percentuale è crollata al 20%), cambia strategia.

Un cambio di rotta che la società ritiene indispensabile, non solo per l’avanzare di Microsoft e del suo Xbox Game Pass ma anche viste le proiezioni degli analisti che hanno studiato quello che dovrebbe essere l’andamento del mercato nel prossimo triennio. In riferimento alle future annate, Sony prevede infatti che le vendite dei videogiochi, siano essi digitali o in formato fisico, andranno incontro a un progressivo appiattimento, mentre a crescere saranno gli introiti da acquisti in-game e le cosiddette microtransazioni – acquisti cioè di oggetti, skin, armi e altro per piccole somme di denaro all’interno dei videogiochi. Proprio per questo, anche il modo di lavorare di PlayStation cambierà. Lo abbiamo già visto negli ultimi anni, con l’arrivo di varie esclusive su PC a cui presto, secondo i report, si aggiungerà Returnal. Sony intende espandere le sue IP nel mercato mobile di smartphone e tablet, al cinema e in TV, ma il cambiamento passerà anche attraverso il modo di pensare e realizzare videogiochi.

Da sempre sinonimo di grandi esperienze single player fatte di storie e mondi indimenticabili che hanno dato vita a franchise storici, basti pensare a God of War, Horizon, Jak & Daxter e The Last of Us, la multinazionale con sede a Tokyo vuole cambiare volto ed espandersi in un mercato a lei relativamente sconosciuto, quello cioè dei giochi live service. Divenuti d’attualità negli ultimi anni, grazie a fenomeni mediatici come Fortnite, i cosiddetti giochi live service sono produzioni incentrate prevalentemente sul multiplayer che puntano ad aggiornamenti e contenuti costanti, capaci di intrattenere ma soprattutto trattenere il giocatore a lungo. Spingendolo, nel migliore dei casi, a mettere mano al portafogli per acquistare l’oggetto di maggior tendenza.

Una prospettiva che certamente non aggrada tutti e che anzi è oggetto di accese discussioni tra coloro che guardano a un mercato più variegato e con maggiori possibilità, e chi invece vede in queste produzioni la morte del medium, un mostro tentacolare che ora guarda solamente al profitto. Discussioni che in questo momento hanno poca aderenza con la notizia, ma ben presto toccheranno anche Sony. Se nel 2019 l’azienda investiva l’88% del suo budget per i PlayStation Studios in giochi single player, oggi queste percentuali si sono sostanzialmente eguagliate, e nell’anno fiscale 2025 il budget per i live service passerà per la prima volta in maggioranza. Una macchina produttiva che si è inceppata? Un repentino cambio di priorità o filosofie nei PlayStation Studios? Niente di tutto ciò: come i vertici aziendali si sono affrettati a ribadire, PlayStation resterà ancora per molto tempo la casa delle grandi storie, ma Sony non può ignorare il mondo digitale e online, tanto che proprio i live service rappresenteranno la fetta più grande delle uscite nei prossimi anni.

Del resto, con l’esplosione di giochi come Call of Duty: Warzone, Genshin Impact, Final Fantasy XIV e chi più ne ha più ne metta, il grande pubblico ha dimostrato di volere sempre più esperienze di questo tipo, e la nuova tendenza non sarà certo un’esclusiva di Sony. Epic Games, i creatori di Fortnite, stanno ad esempio realizzando un complesso Metaverso, proprio come Amazon, Microsoft, NVIDIA e addirittura LEGO, che dovrà autosostenersi anche attraverso esperienze ludiche. Il futuro è rapidamente arrivato, e anche i conservatori di PlayStation non possono stare seduti a guardare.

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