Pokémon GO compie 6 anni ma non intende fermarsi

Di Andrea Peroni 16 Luglio 2022

Vai alla pagina principale di Gaming

Il 15 luglio 2016, esattamente sei anni fa, debuttava in Italia quello che diventò rapidamente un fenomeno di culto, ancora oggi seguito con passione da milioni di appassionati. Pokémon GO, dopo una prima fase di test in USA e pochi altri paesi nel mondo, irruppe nelle nostre vite dando forma a un modo tutto nuovo di giocare.

Il titolo partiva da idee molto semplici, e anche grazie a questo è arrivato l’impressionante successo di Pokémon GO. Niantic, società di sviluppo californiana, era stata incaricata da Nintendo nel 2015 di creare un videogioco mobile dedicato ai celebri mostri giapponesi nati negli anni ‘90, e capaci di raccogliere un successo planetario che ancora oggi non conosce fine. La scelta di Niantic non fu casuale. La società di Tokyo non intendeva infatti riproporre su smartphone un GDR a tema Pokémon come accade sulle proprie piattaforme, ma sperimentare idee e percorrere nuove strade. Proprio quelle strade, guarda il caso, che i giocatori percorreranno davvero.

L’idea di Niantic fu infatti quella di partire da Ingress, videogioco mobile basato sulla realtà aumentata realizzato nel 2012 insieme a Google. L’idea di base era abbastanza semplice: due fazioni, gli Illuminati e la Resistenza, si contendevano il controllo di una serie di portali, corrispondenti a veri e propri luoghi fisici visitabili nella realtà. L’obiettivo di Ingress era infatti quello di spingere i videogiocatori a mettersi in movimento e visitare attivamente, tramite il proprio dispositivo con GPS, questi luoghi di interesse, unendo la dinamica ludica virtuale a quella reale. Vi ricorda nulla? È proprio così: Ingress non fu altro che il precursore di Pokémon GO.

Prendendo largamente spunto dal lavoro già svolto su Ingress, Niantic plasmò infatti quella che era la versione primordiale di Pokémon GO, seppur con le ovvie modifiche del caso. I reali luoghi di interesse, da monumenti a chiese passando per celebri località, diventavano infatti Pokestop nei quali i giocatori potevano recarsi per ricaricare l’equipaggiamento, ottenendo Pokeball, uova, oggetti e altro ancora. In mezzo a questi punti di interesse spuntavano poi le Palestre Pokémon, ove i giocatori combattevano per la supremazia della propria squadra. Il tutto, ovviamente, a suon di Pokémon da catturare girovagando per il mondo, tanto per citare la sigla della storica serie animata, insieme al proprio smartphone. Un videogioco che chiunque poteva avere tra le mani, dal concept semplice e di facile comprensione, adatto a tutti. Il risultato? Un successo travolgente.

Nella settimana di lancio, Apple dichiarò che Pokémon GO era diventata rapidamente l’app scaricata più rapidamente nella storia, facendo schizzare alle stelle le azioni di Nintendo. Con le microtransazioni, naturalmente presenti ma facoltative, il gioco è inoltre entrato nel Guinness dei Primati nel 2016 grazie alla rapidità con la quale i ricavi hanno toccato i 100 milioni di dollari, traguardo ottenuto in appena venti giorni dalla sua uscita. I numeri si sono ovviamente stabilizzati nel tempo, ma la tenuta di Pokémon GO è a dir poco impressionante: a sei anni dal suo debutto, Nintendo ha da poco confermato di aver ricavato ben 6 miliardi di dollari con la produzione targata Niantic.

Il passaggio da sorpresa a fenomeno di culto, sin dal 2016, fu quasi istantaneo, e come tutti i fenomeni di culto anche Pokémon GO finì al centro del dibattito del web, specie dopo che alcuni utenti imprudenti iniziarono a rendersi protagonisti di incidenti a piedi e in auto, il tutto perché impegnati a giocare a Pokémon GO. Memorabile, in tal senso, fu il caso di due poliziotti di Los Angeles licenziati per aver ignorato una richiesta di intervento per rapina a mano armata. Il motivo? I due erano impegnati nella cattura di uno Snorlax.

Tralasciando le polemiche, che naturalmente, nel suo piccolo, toccarono anche Piacenza quando i primi appassionati di Pokémon GO iniziarono a organizzare raduni e attività per divertirsi insieme, il gioco di Nintendo e Niantic è stato in grado di costruire e mantenere nel tempo una solida fanbase grazie al suo stile genuino e alle notevoli innovazioni apportate nel corso di questi anni, con nuovi contenuti e cambiamenti che hanno rivoluzionato in corsa diverse dinamiche. Ancora oggi, del resto, non è raro imbattersi in un giocatore di Pokémon GO, che magari si limita ad aprire di tanto in tanto l’app di gioco per dare uno sguardo ai mostriciattoli in zona o incrementare i km percorsi.

Neppure la pandemia da COVID-19 è stata in grado di fermare questo fenomeno. All’inizio di luglio, dopo ben due anni, a Berlino è tornato il Pokémon GO Fest registrando un enorme successo, e a breve seguiranno eventi a Seattle (dal 22 al 24 luglio) e Sapporo (5-7 agosto), ai quali seguirà poi il festival finale globale del 27 agosto durante il quale i giocatori di tutto il mondo potranno avere accesso agli esclusivi premi, mostri e contenuti. Nel frattempo, anche in Italia proseguono le marce e le maratone di migliaia di utenti che ancora oggi amano girovagare per coronare il proprio sogno da bambini. È tempo quindi di rimettersi in marcia, per diventare i più grandi allenatori di Pokémon al mondo.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà