I sommelier Ais votano i top-wine: Piacenza regina in Emilia Romagna con 37 bottiglie

Di Giorgio Lambri 25 Settembre 2022

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Dal Gutturnio frizzante al Riserva, dalla Malvasia al Cabernet Sauvignon, dalle bollicine ai passiti. Sono 37 le etichette piacentine contenute nell’edizione 2022 della guida emiliano romagnola edita dall’Ais (Associazione Italiana Sommelier).

Lo schieramento piacentino – che anche quest’anno è largamente maggioritario rispetto a quelli delle altre province emiliano romagnole a testimonianza di una produzione che rappresenta l’eccellenza regionale – premia giustamente tutte le nostre valli con le virtuose diversità dei loro vini. Dai terreni della Valtidone che richiamano come suoli quelli del vicino Oltrepo Pavese, fino alle terre rosse antiche della Valnure e al Piacenziano della Valdarda: una ricchezza che è patrimonio fondamentale delle ottime produzioni nostrane.

Gutturnio / A fare la parte del leone è il Gutturnio con quindici cantine premiate per bottiglie che rappresentano tutte le possibili espressioni del nostro vino bandiera. Si va dal classico rosso frizzante fino al Superiore e al Riserva in una suddivisione non sempre correttamente percepita dal consumatore che in futuro sarà per questo semplificata dalle revisioni del Disciplinare dei vini Doc che sono in itinere per iniziativa del Consorzio di tutela dei vini dei Colli Piacentini, con la nascita di due etichette Docg.

Ecco comunque le etichette menzionate da Ais: Gutturnio Doc Frizzante 2020 Podere Le Lame; Antiquum Gutturnio Doc Classico Riserva 2017 Campana; Bollo Rosso Gutturnio Doc Riserva 2018 Cantina Valtidone; Romeo Gutturnio Doc Classico Riserva 2017 Castello di Luzzano; Tesor Gutturnio Doc Riserva 2019 Fratelli Bonelli; Gutturnio Doc Classico Riserva 2015 Ganaghello; Gutturnio Doc Classico Riserva 2019 La Torretta; Vignamorello Gutturnio Doc Superiore 2020 La Tosa; Ala del Drago Gutturnio Doc Superiore 2018 Luretta; Il Poggio Gutturnio Doc Classico Riserva 2016 Pusterla; Le Staffe Gutturnio Doc Classico Superiore 2020 Tenuta Ferraia; Gutturnio Doc Superiore Etichetta Oro 2017 Terzoni Claudio ‘La Conchiglia’; Gutturnio Doc Superiore 2020 Villa Rosa; Merum Gutturnio Doc Superiore 2018 Vitivinicola Valla; Pilsà Gutturnio Doc Classico Superiore 2020 Badenchini.

Spumanti / Molto bene anche le bollicine piacentine con prodotti che stanno crescendo di anno in anno e si candidano a sostituire i Franciacorta e l’inflazionato Prosecco nei brindisi piacentini. Cinque gli spumanti menzionati dalla guida: Il Pigro Rosé Spumante Rosé Brut Metodo Classico 2019 Cantine Romagnoli; Il Pigro Dosaggiozero Spumante Extra Brut Metodo Classico 2019 Cantine Romagnoli; Pas Dosé Bianco Metodo Classico 2018 Luretta; Il Fondatore Anacleto Spumante Rosé Brut Metodo Classico 2018 Fratelli Bonelli; Enrico Primo Extra Brut Metodo Classico millesimato 2015 Torre Fornello.

Malvasia / Sei bottiglie rappresentano più che degnamente la nostra Malvasia di Candia aromatica, sia nella sua “lettura” ferma (destinata a diventare la vera eccellenza del vino piacentino) sia nella classica versione frizzante di antica memoria contadina. I vini premiati: Tasto di Seta Colli Piacentini Doc Malvasia 2021 Castello di Luzzano; Mami Emilia lgt Bianco 2021 Il Poggiarello; Colli Piacentini Doc Malvasia 2020 La Ciocca; Sorriso di Cielo Colli Piacentini Doc Malvasia 2021 La Tosa; Donna Enrica Colli Piacentini Doc Malvasia Frizzante 2021 Loschi; Sorsi d’Incanto Colli Piacentini Doc Malvasia 2021 Terzoni Claudio ‘La Conchiglia’.

Cabernet Sauvignon / Molto interessante anche la produzione territoriale per quanto riguarda un vitigno internazionale come il rosso Cabernet Sauvignon, con bottiglie davvero emozionanti. Quali? Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2017 La Ciocca; Luna Selvatica Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2019 La Tosa; La Rampigarola Rosso fermo 2019 Loschi; Corbeau Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2017 Luretta; Bastiani Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2018 Fratelli Marengoni; Il Palazzo Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2017 Zerioli.

Bonarda e Barbera / Sulla Bonarda menzionata una bottiglia già plutipremiata come Il Giorgione Rosso 2014 di La Tollara prodotta con la stessa tecnica dell’Amarone; sulla Barbera il Rosso del Riccio Barbera Val Tidone lgt 2019 La Torretta e Carabas Colli Piacentini Doc Barbera 2019 Luretta.

Sauvignon e Passiti / Menzionati anche un Sauvignon ed un Passito: Ombrasenzombra Colli Piacentini Doc Sauvignon 2020 La Tosa; Sensazioni d’Inverno Le Virtù del Poggio Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2016 Terzoni Claudio la Conchiglia. 

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