Neurocosmetica: quando la ricerca biotecnologica incontra il potere emozionale
Intervista alla dottoressa Valbona Alla, farmacista, cosmetologa e founder di Arielle Cosmetics
Francesca Pelucchi
|1 giorno fa

La dottoressa Valbona Alla - © Libertà/Francesca Pelucchi
«Fin da bambina sono stata affascinata dal mondo della bellezza: i rossetti, i profumi di mia madre e soprattutto le preparazioni galeniche, erano per me particolarmente attraenti. Con il tempo la curiosità si è trasformata in una passione scientifica sempre più forte, che mi ha portata a scegliere il liceo scientifico e, successivamente, la facoltà di Farmacia -, racconta la dottoressa Alla -. Durante gli anni universitari ho scoperto il mondo della formulazione cosmetica e, laboratorio dopo laboratorio, ho capito che quella sarebbe stata la mia strada. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare in farmacia: un’esperienza fondamentale perché mi ha insegnato ad ascoltare davvero la pelle delle persone, a capire le necessità e i segnali che manda. Vivo in un’area fortemente industrializzata, Sassuolo, famosa per le ceramiche e caratterizzata da un elevato tasso di inquinamento. Molte delle mie clienti lavoravano vicino ai forni e presentavano pelli spente, secche, impure e visibilmente stressate dall’ambiente. Osservare quotidianamente queste problematiche ha rafforzato in me il desiderio di creare formule capaci di proteggere la pelle dagli agenti inquinanti, detossificarla e rigenerarla in profondità. Per questo ho proseguito la mia formazione con il Master in Scienze Cosmetologiche dell’Università di Pavia, seguito da numerosi corsi avanzati di formulazione e nel 2020 ha iniziato a prendere forma la prima formula di quello che sarebbe diventato Mermaid Glow Potion di Arielle, il mio brand: un trattamento per restituire luminosità alle pelli spente e affaticate delle mie clienti».

Cosa distingue Arielle dagli altri brand presenti sul mercato?
«Arielle nasce in laboratorio prima che nel marketing e si basa sulla neurocosmetica, dove la ricerca biotecnologica incontra il potere emozionale, funzionale e rigenerante del mare. È da questo equilibrio tra scienza e mare che prende forma un trattamento capace di dialogare con il sistema nervoso cutaneo e sostenere la vitalità della pelle. Ogni formula, inoltre, è sviluppata da me, con un approccio scientifico che integra tre livelli difficili da trovare insieme: la neurocosmesi basata sulla ricerca, la biotecnologia marina di nuova generazione e una dimensione sensoriale studiata nei dettagli per rendere l’esperienza sulla pelle piacevole e confortevole. È un progetto costruito con rigore formulativo, non per inseguire un trend, ma per rispondere a un bisogno reale, cioè quello di proteggere la pelle dagli stress moderni e restituirle vitalità. Per me, infatti, era importante costruire un prodotto che fosse piacevole da usare, ma soprattutto credibile dal punto di vista scientifico».
«Arielle nasce in laboratorio prima che nel marketing e si basa sulla neurocosmetica, dove la ricerca biotecnologica incontra il potere emozionale, funzionale e rigenerante del mare. È da questo equilibrio tra scienza e mare che prende forma un trattamento capace di dialogare con il sistema nervoso cutaneo e sostenere la vitalità della pelle. Ogni formula, inoltre, è sviluppata da me, con un approccio scientifico che integra tre livelli difficili da trovare insieme: la neurocosmesi basata sulla ricerca, la biotecnologia marina di nuova generazione e una dimensione sensoriale studiata nei dettagli per rendere l’esperienza sulla pelle piacevole e confortevole. È un progetto costruito con rigore formulativo, non per inseguire un trend, ma per rispondere a un bisogno reale, cioè quello di proteggere la pelle dagli stress moderni e restituirle vitalità. Per me, infatti, era importante costruire un prodotto che fosse piacevole da usare, ma soprattutto credibile dal punto di vista scientifico».
Parlando di neurocosmesi. Quanto è importante coinvolgere i sensi durante la beauty routine?
«La prima definizione di neurocosmetico nasce negli anni Duemila. Un neurocosmetico è un cosmetico che al suo interno contiene almeno una sostanza funzionale neuroattiva. Questa sostanza ha una azione sui neurotrasmetittori a livello cutaneo e sui suoi recettori a livello delle cellule dell’epidermide. La pelle, infatti, non è solo una barriera inerte che ci divide dall’ambiente esterno, ma è un organo intelligente ed è caratterizzata da una fitta rete di terminazioni nervose, attraverso le quali c’è la doppia via di comunicazione, pelle - sistema nervoso e viceversa. Basti pensare che quando siamo impauriti la pelle diventa pallida, quando stiamo vivendo un’emozione ci viene la pelle d’oca e quando siamo stressati la nostra pelle diventa spenta e con impurità. Le terminazioni nervose a livello dell’epidermide rilasciano dei neurotrasmetittori che vengono prodotti anche dalle stesse cellule dell’epidermide. Il legame di questi neurotrasmetittori ai loro recettori presenti nelle cellule dell’epidermide influenza e controlla la divisione e differenziazione cellulare, la rigenerazione cellulare, l’infiammazione, la pigmentazione e il prurito. Da qui nasce la neurocosmetica con ingredienti che vanno ad agire in modo mirato direttamente su questi meccanismi, agendo a livello dell’epidermide senza la necessità per forza di cercare di attraversare il derma per risultati efficaci. Nel mio siero Mermaid Glow Potion, per esempio, ho inserito in formula l’estratto di Giglio di mare, un neuroattivo che agisce sulla pigmentazione. Blocca la sintesi e il trasporto della melanina in modo mirato ed efficace. Ma Arielle Cosmetics, inoltre, si basa anche sulla cosmetica neurosensoriale. Formula neurocosmetici che grazie alla loro texture, profumo, tecnologie innovative, packaging, colori ed effetti tattili immediati regalano un’esperienza sensoriale a tuttotondo, visiva, sensoriale, olfattiva e anche uditiva. La loro applicazione sulla pelle crea sensazioni uniche che stimolano anche il benessere mentale e il rilassamento, con riduzione della tensione e dello stress. Vogliamo far vivere l’experience alle persone che usano il nostro prodotto, per regalare momenti magici di self-loving come solo il mare sa regalare. Gli studi sulle neuroscienze evidenziano come delle texture che stimolano sensazioni ed emozioni sulla pelle predispongono le persone ad avere bisogno di prendersi cura di sé e lo fanno a lungo e in modo costante, ottenendo i risultati desiderati in un tempo più breve e mantenendoli nel tempo».
«La prima definizione di neurocosmetico nasce negli anni Duemila. Un neurocosmetico è un cosmetico che al suo interno contiene almeno una sostanza funzionale neuroattiva. Questa sostanza ha una azione sui neurotrasmetittori a livello cutaneo e sui suoi recettori a livello delle cellule dell’epidermide. La pelle, infatti, non è solo una barriera inerte che ci divide dall’ambiente esterno, ma è un organo intelligente ed è caratterizzata da una fitta rete di terminazioni nervose, attraverso le quali c’è la doppia via di comunicazione, pelle - sistema nervoso e viceversa. Basti pensare che quando siamo impauriti la pelle diventa pallida, quando stiamo vivendo un’emozione ci viene la pelle d’oca e quando siamo stressati la nostra pelle diventa spenta e con impurità. Le terminazioni nervose a livello dell’epidermide rilasciano dei neurotrasmetittori che vengono prodotti anche dalle stesse cellule dell’epidermide. Il legame di questi neurotrasmetittori ai loro recettori presenti nelle cellule dell’epidermide influenza e controlla la divisione e differenziazione cellulare, la rigenerazione cellulare, l’infiammazione, la pigmentazione e il prurito. Da qui nasce la neurocosmetica con ingredienti che vanno ad agire in modo mirato direttamente su questi meccanismi, agendo a livello dell’epidermide senza la necessità per forza di cercare di attraversare il derma per risultati efficaci. Nel mio siero Mermaid Glow Potion, per esempio, ho inserito in formula l’estratto di Giglio di mare, un neuroattivo che agisce sulla pigmentazione. Blocca la sintesi e il trasporto della melanina in modo mirato ed efficace. Ma Arielle Cosmetics, inoltre, si basa anche sulla cosmetica neurosensoriale. Formula neurocosmetici che grazie alla loro texture, profumo, tecnologie innovative, packaging, colori ed effetti tattili immediati regalano un’esperienza sensoriale a tuttotondo, visiva, sensoriale, olfattiva e anche uditiva. La loro applicazione sulla pelle crea sensazioni uniche che stimolano anche il benessere mentale e il rilassamento, con riduzione della tensione e dello stress. Vogliamo far vivere l’experience alle persone che usano il nostro prodotto, per regalare momenti magici di self-loving come solo il mare sa regalare. Gli studi sulle neuroscienze evidenziano come delle texture che stimolano sensazioni ed emozioni sulla pelle predispongono le persone ad avere bisogno di prendersi cura di sé e lo fanno a lungo e in modo costante, ottenendo i risultati desiderati in un tempo più breve e mantenendoli nel tempo».

Qual è l’approccio del brand alla sostenibilità?
«Arielle Cosmetics è ancora una azienda piccola, ma cerchiamo di salvaguardare l’ambiente. Il packaging primario scelto è un flacone di vetro trasparente. I flaconi sono tutti serigrafati evitando di usare etichetta di plastica o carta. Nelle prossime produzioni ci impegneremo per realizzare anche il packaging secondario in carta riciclata, è un nostro obiettivo. Però, a ora, consiglio un modo molto bello di riciclare le confezioni di carta, colorando le sirenette disegnate da mia figlia Ariel, magari proprio insieme ai propri figli, come faccio io. Per quanto riguarda gli ingredienti, invece, le microalghe sono certificate Cosmos ed Ecocert e anche il Giglio di mare, che è una pianta protetta, ma quella che usiamo noi è coltivata nelle serre».
«Arielle Cosmetics è ancora una azienda piccola, ma cerchiamo di salvaguardare l’ambiente. Il packaging primario scelto è un flacone di vetro trasparente. I flaconi sono tutti serigrafati evitando di usare etichetta di plastica o carta. Nelle prossime produzioni ci impegneremo per realizzare anche il packaging secondario in carta riciclata, è un nostro obiettivo. Però, a ora, consiglio un modo molto bello di riciclare le confezioni di carta, colorando le sirenette disegnate da mia figlia Ariel, magari proprio insieme ai propri figli, come faccio io. Per quanto riguarda gli ingredienti, invece, le microalghe sono certificate Cosmos ed Ecocert e anche il Giglio di mare, che è una pianta protetta, ma quella che usiamo noi è coltivata nelle serre».

