Accorpamento del 118, la Regione non blocca l’iter e tira dritto

19 Giugno 2013 18:44

La centrale operativa del 118 di Piacenza

Si infiamma il dibattito sull’accorpamento del 118 di Piacenza a quello di Parma voluto dalla Regione. Oggi l’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha bocciato la proposta del consigliere del Pdl Andrea Pollastri che chiedeva di bloccare il progetto dell’accorpamento. Pollastri aveva chiesto all’assessore alla sanità Carlo Lusenti di tornare a Piacenza per discuterne con gli amministratori locali ed ha aggiunto che “la decisione è già presa ma nessuno ha il coraggio di dirlo”.

Il consigliere piacentino del Pd Marco Carini ha invece proposto una mediazione: sì all’accorpamento, ma che la sede centrale sia Piacenza, valutate le condizioni di polo di eccellenza della nostra città.

I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indirizzato una lettere al presidente della Provincia, ai sindaci di Piacenza, Castelsangiovanni , Fiorenzuola e al direttore generale dell’Ausl in cui sostengono:
“Piacenza ha delle eccellenze da candidare a un ruolo di riferimento per tutta l’area vasta ; è quindi necessario diventare protagonisti dei cambiamenti senza lasciarsi affascinare dai rituali che spesso spingono più a “marcare” una propria identità invece di affrontare i problemi con ragion di causa, forti di una progettualità condivisa e innovativa. Chiediamo quindi, parallelamente a quanto stiamo facendo nelle sedi concertative previste in Area vasta, che venga tempestivamente attivata una fase di confronto provinciale per esaminare eccellenze, necessità e ruoli della sanità piacentina nel nuovo contesto che si sta delineando in campo socio–sanitario”.
“Eliminare il 118 da Piacenza significa oggi colpire una storia ultratrentennale. È quanto hanno dichiarato in un comunicato gli esponenti della lega nord Pisani Pavesi e Torregiani che esprimono preoccupazione sostenendo che le unificazioni delle centrali sono il primo passo verso l’accorpamento delle Ausl.

 

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