Vaccini, dai prossimi giorni in campo i militari. Baldino: “Zona rossa unica arma”

05 Marzo 2021 13:13

“Variante inglese a Piacenza? È solo questione di tempo”. Parla chiaro Luca Baldino, direttore generale di Ausl Piacenza a margine dell’avvio della nuova collaborazione fra l’azienda sanitaria e l’Esercito. Dai prossimi giorni infatti i militari attualmente dedicati ai servizi di trasporto sanitario saranno impiegati come supporto nelle attività di vaccinazione. Il passaggio di consegne è avvenuto ieri mattina nel parcheggio davanti alla centrale operativa 118 di Piacenza in via Anguissola alla presenza di Baldino, del comandante del Polo di Mantenimento Pesante Nord Sergio Santamaria e di Enrica Rossi e Stefano Nani, rispettivamente direttore e coordinatore Emergenza Urgenza 118 Piacenza.

“Piacenza si trova in una situazione migliore rispetto alle altre province confinanti – spiega il direttore generale dell’Ausl – il numero di positivi è ancora abbastanza basso, l’incidenza dei contagi nell’ultima settimana si attesta su 140 casi ogni centomila abitanti, quindi ben lontana dal limite dei 300 di cui si parla. Ma siamo molto preoccupati perché la variante inglese in questo momento non è arrivata ma non ci sono dei muri che possano tenerla fuori dai nostri confini”.

Ecco allora che in mancanza di muri difensivi anti-variante, l’unica soluzione sembra proprio essere il ripristino di una zona rossa anche nel nostro territorio: “Di fatto è l’arma più efficace che abbiamo per evitare lo spostamento del virus e mantenere i contagi più bassi – dichiara Baldino – chiaramente capisco la stanchezza e i problemi di natura sociale ed economica, ma in questo momento una zona rossa ci permetterebbe di alzare questi muri di protezione e di mantenere questi numeri bassi. L’Esercito italiano ci ha dato per aiutarci nel trasporto dei pazienti – sottolinea – in due mesi questi uomini hanno percorso ben diciottomila chilometri in due mesi sulle ambulanze. Da lunedì il personale militare ci aiuterà nel fare le vaccinazioni con dei ritmi che speriamo di velocizzare”.

 

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