Ciclisti, che tribolazione per colpa del Tribulus

Pedalare nel verde. Uno dei principali desideri di chi, in città, preferisce la bicicletta all’automobile. Eppure non sempre si può fare. Un po’ perché manca il verde o mancano le ciclabili nel verde… un po’ perché è la natura che mette i bastoni tra le ruote. O meglio: ci mette… i semi.


A Pavia, infatti, i semi di una pianta, il tribolo (Tribulus terrestris, pianta appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae, per essere precisi) sono poco compatibili con le biciclette. Anzi, se la prendono proprio con le ruote. Tanto che il problema è diventato un caso cittadino e il Comune del capoluogo lombardo si è visto costretto a studiare un piano per eliminare la pianta, che cresce in luoghi aridi e sassosi ma anche lungo i marciapiedi cittadini. I semi del tribolo, generati da piccoli fiori gialli alla fine dell’estate, hanno il difetto di essere duri e dotati di una spina molto appuntita che si conficca ovunque: nei piedi di chi cammina scalzo o con le infradito, nelle zampe degli animali e, appunto, anche nelle morbide ruote delle biciclette.


A Pavia, più che in altre città d’Italia, il Tribolo si deve essere trovato bene, tanto da avere infestato intere zone e avere addirittura costretto il Comune a chiudere un campo giochi. Ora, però, Palazzo Mezzabarba ha avviato un piano salvaciclisti e salvapiedi, piano che prevede prima una mappatura delle aree infestate e poi l’estirpazione manuale delle piante ad una ad una.
Chi ha avuto una ruota bucata si può però vendicare e consolare “divorando” i puntuti nemici. Secondo la tradizione, infatti, foglie, radici e frutti del Tribulus servirebbero per migliorare le prestazioni sessuali e sportive (all’inizio del secolo scorso erano molti gli atleti che ne facevano uso…).

Più concretamente può comunque essere d’aiuto nel trattamento di disturbi renali, dermatologici, cardiocircolatori, digestivi e intestinali, di stomatite, mal di gola, infiammazioni, reumatismi, lebbra, tosse, emicrania, vertigini, sindrome da affaticamento cronico e tanto altro. Forse un po’ troppe cose. Forse non di più di quanto bene può fare una bella pedalata. Senza improvvise forature. Altrimenti il bruciore di stomaco è assicurato.

 

PILLOLE DI BENZINA

* Annunciata solo pochi giorni fa, la Aprilia Tuono V4 X ha visto esaurire la prima serie di 10 esemplari in poche ore, grazie alle prenotazioni via web. E’ una moto destinata solo per la pista, con 221 CV di potenza e solo 166 Kg di peso. Ora arriveranno due ulteriori lotti, per un totale di 20 nuove moto, per uun totale di 30 esemplari (Sul sito di Aprilia uno spettacolare video)

* Harley-Davidson presenta una nuova collezione di ricambi e accessori disegnati da Rizoma. Ogni pezzo è definito al dettaglio: manopole, pedane rider e passegger, specchietti, coperchio carica batterie.

* Per la prima volta sulla nuova Hyundai Santa Fe è disponibile il Terrain Mode Selector che permette di ottimizzare le prestazioni di guida su diverse superfici semplicemente ruotando una manopola. Mentre le modalità Drive (Smart, Eco, Comfort e Sport) hanno lo scopo di migliorare le performance e l’efficienza in base allo stile di guida, ogni modalità Terrain ottimizza la guida in base alla superficie selezionata (Neve, Sabbia e Fango).

* Il nome Wagoneer torna come estensione premium del brand Jeep. Identificherà una gamma di veicoli che ridefinirà di concetto di “American Premium”. Il Wagoneer è stato introdotto negli Stati Uniti nel 1962, e nel 1984 si è evoluto nel Grand Wagoneer, che offriva una dotazione di serie inedita per un Suv. La produzione del Wagoneer e del Grand Wagoneer inizierà il prossimo anno a Detroit.

 

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