Scout in festa, Antonino d’oro a Gigi Menozzi: “Avventura splendida”

04 Luglio 2014

Festa di Sant'Atnonino - cerimonia

Gigi Menozzi non nasconde la gioia immensa legata al riconoscimento: “Grazie al vescovo Gianni e a tutti i fratelli scout. Questo riconoscimento mi emoziona, ho ripercorso a ritroso un cammino di quasi 70 anni di sorprese, incontri, fatiche e discussioni. Posso dire che l’impegno speso per l’educazione dei giovani porta grandi gratificazioni. I premi non sono mai del tutto meritati, c’è sempre una sensazione di inadeguatezza, ma sono contento che questo sia legato a un’avventura splendida. L’auspicio ora è per la città, affinché sappia valorizzare la formazione dei giovani. L’augurio invece è per la tanto amata comunità scout, affinché sappia vivere con lealtà il servizio alle nuove generazioni”.
Un discorso accolto con grandi applausi e con il rinnovo della promessa scout da parte dei presenti, che hanno cantato insieme.

Notizia delle 11.50 – E’ andato al capo storico degli scout Gigi Menozzi l’Antonino d’oro 2014. Le celebrazioni religiose sono iniziate alle 10.45 con la processione delle reliquie del santo da Santa Maria in Cortina alla basilica di Sant’Antonino e con la messa celebrata dal vescovo di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio, assieme al vescovo di Fidenza, Carlo Mazza, e la consegna del cero da parte del sindaco Paolo Dosi e successivamente del prestigioso riconoscimento a Menozzi. Presenti alla messa e alla consegna dell’Antonino tantissimi giovani scout.

“La comunità cristiana – ha affermato il vescovo nell’omelia – riscopre nel martirio di Sant’Antonino la bellezza di una vita dedita al dono di sé nel nome di Cristo. Lo sguardo limitato a se stessi è riduttivo, se lo sguardo si apre alla fede illumina il cammino con la luce che è dentro di noi. La luce è il tesoro che ci ha donato Dio. Quest’anno si premia il mondo scout per riconoscere il ruolo di tutti gli educatori, che hanno a cuore i giovani. È un segno – ha proseguito mons. Ambrosio – per tutta la comunità, genitori, nonni, insegnanti, affinché siano consapevoli che ai giovani servono punti di riferimento per illuminare la loro vita”. Infine il vescovo ha rivolto alla comunità l’invito alla preghiera e ha espresso l’augurio affinché i frati Cappuccini non lascino la nostra città.

Il vescovo ha ribadito ai microfoni di Telelibertà la speranza che il convento dei Cappuccini non chiuda: “Effettivamente i lavori che devono sostenere i quattro padri superiori sono molto pesanti, ma proprio ieri ho scritto una lettera affinché la loro presenza non venga a mancare a Piacenza e ho garantito che la loro attività verrà riorganizzata con l’aiuto di altre forze. In attesa della risposta, invito tutti a pregare”.

Festa di Sant’Antonino – Omelia del Vescovo

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