Inter e Milan non salvano eFootball 2023: nuova edizione, stessi problemi

Di Andrea Peroni 31 Agosto 2022

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C’è qualcosa di strano nella parabola discendente che la serie Pro Evolution Soccer, o Pes, o Winning Eleven, o International Superstar Soccer, o Iss Pro (i nomi nel corso degli anni sono stati tanti), ha subito. Da punto di riferimento assoluto dei videogiochi di calcio tra gli anni ‘90 e i primi anni 2000, a traballante simulazione arcade con l’avvento della settima generazione di videogiochi e la crescita soprattutto della serie Fifa di Electronic Arts, che in poco tempo ha distaccato in maniera forse insormontabile la serie di Konami.

La cosa ancor più preoccupante è che l’azienda nipponica, da anni nell’occhio del ciclone per come sta gestendo i suoi brand, è stata vicina a ridare popolarità ai suoi giochi di stampo calcistico quando con Pes 2020 riuscì finalmente a proporre una formula funzionante e funzionale, per poi farla crollare su se stessa nel momento in cui la serie è stata re-brandizzata con il nome di eFootball e lanciata come esperienza free to play destinata a console, pc, mobile e, soprattutto, competizioni sportive. Il debutto è avvenuto lo scorso anno, con un esordio da paura (nel senso negativo del termine): bug, glitch, contenuti risicati, problemi di bilanciamento e intelligenza artificiale. Un disastro su tutta la linea, che ha lasciato ancora una volta il campo libero a Fifa 22.

 

 

Da pochi giorni, in anticipo rispetto al diretto rivale che invece uscirà alla fine di settembre, Konami ha proposto il nuovo rilancio della serie, questa volta con eFootball 2023. Una mossa obbligata, non solo perché la Serie A e gli altri campionati europei hanno avuto inizio con buon anticipo in previsione della Coppa del Mondo di fine anno, ma anche perché la concorrenza in questo settore sarà tra poco devastante: oltre al solito Fifa, presto saranno lanciati Ufl e Goals, e dal prossimo anno le strade di Ea Sports e dell’organizzazione che controlla il calcio mondiale si separeranno facendo nascere un altro gioco, se non più giochi, di questo stampo. Di fronte alla rivalità spietata che si prospetta di fronte a Konami, ci si aspettava un lavoro di fino, un potente e poderoso rilancio di eFootball che potesse ridare lustro ma soprattutto credibilità alla produzione. Purtroppo, c’è poco da festeggiare.

Scegliendo di vedere il bicchiere mezzo pieno, è senza dubbio degno di nota che Konami si stia prodigando per accrescere il suo potere in termini di licenze esclusive, che certo portano più di un tifoso a seguire la propria squadra del cuore. eFootball 2023 perde la Juventus, che ha da poco fatto ritorno nel brand di Fifa (il centravanti Dusan Vlahovic è uno dei testimonial del gioco insieme all’ex bandiera Claudio Marchisio), ma accoglie Milan e Inter, insieme alla licenza esclusiva dello stadio di San Siro. Tra le novità degne di nota, anche la licenza dell’intera Liga Bbva Mx arriva sul gioco con i suoi 18 club, e i due giocatori Trent Alexander-Arnold, difensore del Liverpool, e Bruno Fernandes, centrocampista del Manchester United, si sono uniti a Messi, Neymar e Kubo in qualità di testimonial del gioco. Come da programma, poi, arrivano anche nuove carte giocatore inedite basate sulle prestazioni dell’ultimo anno per la modalità Dream Team, con la quale è possibile costruire la propria squadra dei sogni. La risposta a Fifa Ultimate Team, in poche parole.

Purtroppo, le novità più corpose di eFootball 2023 si fermano qui per il momento, e anzi a livello di gameplay e offerta del gioco, i difetti restano sostanzialmente gli stessi che caratterizzarono il disastroso lancio dello scorso anno, poi mitigato da alcune patch. Sebbene gli sviluppatori abbiano lavorato per migliorare la fluidità dei movimenti dei giocatori, con un intervento che ha inoltre aggiustato (molto) lievemente l’intelligenza artificiale soprattutto in fase difensiva da parte dei compagni non controllati dal giocatore, eFootball 2023 è ancora un gioco eccessivamente acerbo, duro nei controlli e nella risposta della squadra, ben lontano dagli standard minimi richiesti per un titolo che deve competere contro un’agguerrita concorrenza in questo momento storico.

 

I difetti più importanti dell’originale incarnazione di eFootball, glitch grafici a parte che fortunatamente sono stati risolti da tempo, persistono anche in questo rilancio. Impostare un’azione di gioco spesso è un’operazione lunga e tediosa, con la palla che viaggia a basse velocità e giocatori ancora molto lenti e poco reattivi, nonostante siano stati fatti passi avanti in questo senso. La peggiore componente resta senza dubbio quella dei portieri, troppo spesso gestiti come corpi estranei al gioco e mancanti di posizionamento e giusti riflessi, probabilmente sacrificati in nome di una spettacolarità che però, complici i difetti di cui sopra, non riesce a emergere in alcun modo. Purtroppo eFootball 2023 è esattamente come il suo predecessore: un gioco che non porta stimoli e non affascina, un’esperienza calcistica antiquata e senza qualità, oltre che con numerosi contenuti ancora mancanti come il campionato single player Master League ritardato ulteriormente di altri mesi – se ne riparlerà nel corso del prossimo anno.

La maledizione, insomma, continua, e Konami si ritrova di nuovo tra le mani un prodotto incompleto e inconsistente, con più squadre e offerta rispetto all’incubo dello scorso anno ma senza la vera sostanza che tutti si aspettavano. Al netto di qualche leggero miglioramento, che ha certamente reso meno frustrante l’esperienza online contro altri utenti, eFootball 2023 non può in alcun modo competere con il suo diretto rivale, e anzi Fifa 23 si ritrova già oggi, a meno di un mese dalla sua uscita, con il terreno spianato di fronte a sé.

 

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