Piacenza

Compravano prodotti alimentari senza pagarli, una azienda piacentina truffata

14 ottobre 2015

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C’è anche una azienda agroalimentare piacentina tra le vittime di una presunta truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Roma e che ha interessato anche le province di Brindisi, Catania, Roma e Treviso. Cinque persone, tra cui un commercialista, risultano indagate. Le indagini delle Fiamme Gialle sono partite dopo una querela presentata da un’azienda agricola di Seclì, in provincia di Lecce, che aveva venduto oltre 8.000 bottiglie di vino una ditta di Pomezia, senza ricevere alcun corrispettivo. Stando agli accertamenti i protagonisti della vicenda erano soliti commissionare alle imprese truffate la fornitura di partite di olio, vino, sottaceti e pasta, cui seguivano, dopo il versamento di una prima rata, ulteriori ordinativi senza il versamento di acconti. Alle richieste di pagamento delle rate insolute, venivano rilasciate false fidejussioni, al fine di “prendere tempo” e conquistare, contemporaneamente, la fiducia della controparte. La merce veniva consegnata presso un magazzino di Pomezia per poi volatilizzarsi probabilmente venduta “in nero” ad altri operatori.

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