Joe Croci a “The Voice”: “Voglio rendere fiera Piacenza”

01 Aprile 2016

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Ha solo 16 anni, ma la sua è stata una delle performance più apprezzate a “The voice of Italy“, il noto talent di Rai2. Il cantante Joe Croci, nativo di Londra ma residente a Lusurasco nel Piacentino dall’età di sei anni, è entrato nel team di Dolcenera. Terminate le blind audition, da mercoledì 6 aprile cominceranno le Battle, ovvero le sfide tra i talenti selezionati. Nel frattempo, Joe ha concesso un’intervista a liberta.it.

Joe, cosa ti ha spinto a partecipare a “The voice”?
“Ho pensato che sarebbe stata una grande opportunità per confrontarmi con altri artisti emergenti, per avere maggiore visibilità, ma anche per divertimento”.
Ti aspettavi un riscontro così positivo, con tutti e quattro i big che ti hanno “conteso”?
“Non me lo aspettavo a dire il vero, ma mi ha reso molto felice essere piaciuto a tutti, pubblico compreso”.
Come mai hai scelto di portare la cover di “The boxer”?
“Sono un amante del folk e del cantautorato in generale, quindi ho deciso di portare questa canzone che era una delle mie preferite al momento, poi Simon & Garfunkel piacciono molto anche a mia mamma quindi l’ho anche accontentata per una volta”.
Cosa ti aspetti da quest’esperienza?
“Sto sperando di avere un po’ di seguito, e di crescere musicalmente”.
Quale complimento in assoluto ti ha fatto più piacere?
“Mi hanno fatto molto piacere tutti i complimenti, forse il mio complimento preferito è stato l’applauso del pubblico, che è sempre il miglior complimento che possa ricevere un artista”.
Come sta reagendo Piacenza al tuo successo? Hai sentito il calore dei piacentini?
“Da quello che ho capito Piacenza (Fiorenzuola in particolare) è molto felice dell’accaduto, quindi sono felice anche io. Spero di non deludere nessuno, ma soprattutto di rendere fiera Piacenza, con l’auspicio un giorno di portarla più in alto. Spesso ultimamente mi riconoscono in giro, mi fa molto piacere quando mi fermano”.
Sei nativo di Londra, ti stanno seguendo anche dall’Inghilterra?
“Molti amici e parenti mi stanno seguendo, ma il supporto maggiore lo sto ricevendo dal mio nonno Piero”.

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