Le associazioni agricole: “Cultura e agroalimentare eccellenze del nostro territorio”

01 Febbraio 2018

I rappresentanti degli agricoltori piacentini, il presidente di Coldiretti Marco Crotti e quello di Confagricoltura, Filippo Gasparini, sottolineano quanto sia stretto il legame tra cultura e agroalimentare in vista dell’imminente proclamazione della Capitale italiana della cultura 2020 che dovrebbe sciogliere gli indugi il 16 febbraio.

“La possibilità, sempre più concreta, che Piacenza diventi la capitale della cultura italiana nel 2020 rappresenta un’opportunità straordinaria per la promozione del nostro territorio – dichiara Marco Crotti. – Quando si parla di cultura, si parla anche di agroalimentare. Sono entrambe il frutto dell’ambiente in cui viviamo. E il nostro è un territorio vivo e ricchissimo, che grazie alla passione e alla tenacia dei piacentini, ha prodotto grandi eccellenze alimentari“. Per il presidente di Confagricoltura Filippo Gasparini, la valorizzazione di Piacenza, e del suo territorio, deve passare attraverso la sua storia e la sua cultura. “La parte che preferisco della nostra città è la cintura romana – afferma Gasparini – L’importanza della storia, delle origini di un popolo sono essenziali elementi che ne formano la cultura”. Nell’ipotesi di una possibile vittoria finale, Gasparini ricorda come questa possa arricchire tutti i comparti economici della citta: “Sarebbe una vittoria di tutti e tutti devono lavorare per promuovere le nostre eccellenze. Non dobbiamo dimenticare che l’agroalimentare è cultura e quindi anche noi daremo il massimo”.

Il comitato promotore di Piacenza capitale della cultura 2020 ha inoltre lanciato l’hashtag #perpiacenza2020, invitando i piacentini a condividerlo e a scattarsi un selfie con il logo Piacenza crocevia di culture.

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